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Bianchi e la ”guerra” su Donald Trump: «Il neopresidente previsto nel progetto»

Bianchi e la ”guerra” su Donald Trump: «Il neopresidente previsto nel progetto»

Non ci sta a passare per chi sale sul carro del vincitore all’ultimo minuto. E così respinge al mittente tutte le accuse di aver inserito fuori tempo massimo la faccia di Donald Trump sulla sua...

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Non ci sta a passare per chi sale sul carro del vincitore all’ultimo minuto. E così respinge al mittente tutte le accuse di aver inserito fuori tempo massimo la faccia di Donald Trump sulla sua maschera isolata come insinuato da qualche suo collega che invece sulla vittoria del candidato repubblicano alla Casa Bianca aveva scommesso fin da giugno. Silvano Bianchi, campione in carica fra i mascheratisti isolati, racconta la sua verità sull’inserimento del faccione del tycoon americano in «Terrore senza frontiere». «In realtà negli allegati del bozzetto presentato a giugno alla Fondazione Carnevale - spiega il mascheratista - io avevo allegato dei disegni in cui illustravo che il personaggio protagonista della maschera avrebbe avuto il volto del vincitore delle elezioni americane di novembre. E avevo inserito sia la caricatura di Trump che quella della Clinton. La commissione bozzetti mi ha regolarmente approvato il progetto e dunque, dopo le elezioni presidenziali, ho messo in cantiere la modifica. Chi mi accusa di aver fatto una furbata è bene che sappia come sono andate le cose».

Bianchi è talmente sicuro del fatto suo che non ha neppure presentato domanda di modifica del bozzetto (come invece fatto da altri suoi colleghi: leggi articolo sotto). «Non vedo perché, visto che la modifica era già prevista nel bozzetto originario». (cla.ve.)

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