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Funerali al Forte per il re dei conciatori della Valdera

Funerali al Forte per il re dei conciatori della Valdera

FORTE DEI MARMI. Si è spento nella propria residenza di Forte dei Marmi Lanfranco Catastini, uno degli industriali toscani più importanti. Aveva novantasette anni. Con lui se ne va uno dei pilastri...

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FORTE DEI MARMI. Si è spento nella propria residenza di Forte dei Marmi Lanfranco Catastini, uno degli industriali toscani più importanti. Aveva novantasette anni. Con lui se ne va uno dei pilastri della storia del comprensorio del cuoio, in Valdera. Fu un pioniere e un precursore, la cui eredità vive ancora nel nome e nel successo di tante aziende del distretto della provincia pisana.

Impossibile fare un excursus completo dell'incredibile cavalcata umana e professionale di Catastini, una vita costellata di successi e di passioni che lo hanno portato a rivestire ruoli importanti per il Valdarno, tra i quali anche la presidenza della Cassa di Risparmio di San Miniato. Originario di Santa Croce, poi trasferitosi a Fucecchio, prima di diventare un imprenditore di successo, ebbe anche una felice parentesi da giornalista. Una passione coltivata durante e dopo il secondo conflitto mondiale, quando il Corriere della Sera arrivò ad offrirgli un posto di lavoro a Milano, come lui stesso raccontò tre anni fa, al Tirreno, in una bella intervista curata da Luciano Gianfranceschi.

Nel 1948 insieme all'amico Spartaco Giannoni aprì una piccola conceria a Ponte a Egola, la Pegaso. Un esordio subito felice, con la produzione di spalle al vegetale, di qualità, che all'epoca si vendevano soprattutto a Gucci. Dal 1966 fu amministratore unico del gruppo David Spa, costituito da un complesso di aziende importanti come il Veliero e la David International. Nomi che hanno accompagnato la storia e il boom del distretto, per il quale Catastini fu tra i primi a capire l'importanza del legame con il mondo della moda e con gli stilisti, anticipando gli sviluppi del comparto.

Nel 1986, quando ricopriva l'incarico di vicepresidente dell'Unione nazionale industria conciaria (Unic), Catastini ricevette il titolo di Cavaliere del lavoro. Si misurò anche con la politica: un'esperienza dal consigliere comunale Dc a Santa Croce negli anni '60. Fu anche al timone della Cassa di Risparmio di San Miniato.

L'ultimo saluto a Catastini sarà questa mattina alle 10.30 a Forte dei Marmi, in quella che ormai era diventata la sua residenza. Il ritrovo è fissato nella villa di Catastini in viale Morin 66, da dove partirà il corteo funebre per la chiesa di Sant'Ermete. «Non fiori - hanno scritto la moglie Flora e gli altri familiari sui manifesti - ma eventuali offerte in favore di Shalom e dell'Associazione italiana persone down».

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