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Versilia

Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio, apertura con le maschere isolate

Claudio Vecoli
La forma in gesso di Virginia Raggi per "Rogna capitale" di Erica Cerri (foto Ciurca)
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La forma in gesso di Virginia Raggi per "Rogna capitale" di Erica Cerri (foto Ciurca)

Sabato 4 febbraio, prima dell’alzabandiera, una passerella supplementare in Passeggiata per i giovani costruttori

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VIAREGGIO. Saranno le maschere isolate le vere protagoniste della festa d’apertura del Carnevale 2017. Sabato 4 febbraio, vigilia del primo corso mascherato, le opere di quella che è considerata la palestra della cartapesta usciranno in anticipo dalla Cittadella e sfileranno in Passeggiata in occasione della cerimonia che inaugura di fatto le tre settimane e mezzo di festeggiamenti. Si tratta di una piccola rivoluzione, visto che fino ad ora mai nessuna opera in concorso era mai uscita dagli hangar prima del corso d’apertura. Ma chi sta lavorando all’organizzazione della festa d’apertura - in primis il consigliere di amministrazione Stefano Nari e lo staff che gli sta dando una mano ne preparativi - ha voluto rompere questo piccolo tabù.

Di certo, in un sabato pomeriggio senza più l’attrazione dei fuochi d’artificio (slittati al termine del terzo corso di sabato 18 febbraio e confermati solo per il corso di chiusura di martedì grasso), la presenza delle maschere isolate aiuta ad arricchire uno spettacolo che altrimenti si basa essenzialmente sulla cerimonia dell’alzabandiera.

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L’uscita supplementare delle maschere isolate, però, non sarà obbligatoria. La Fondazione Carnevale ha infatti chiesto a tutti e quindici i mascheratisti in concorso quest’anno (Valentina Galli, diventata neo mamma, ha infatti chiesto e ottenuto un anno di aspettativa) chi fosse disponibile a sfilare anche il sabato pomeriggio che precede il primo corso. E le risposte positive, a quanto pare, sono state la stragrande maggioranza. Del resto si tratta di una opportunità in più per mettere in mostra le proprie opere e per di più senza l’”ingombrante” presenza delle costruzioni delle altre categorie (inutile dire che soprattutto al primo corso l’attenzione dei più è rivolta soprattutto ai carri). Scontata, dunque, l’adesione della quasi totalità dei giovani costruttori. Quelli che hanno avanzato qualche perplessità sono coloro che hanno realizzato la loro maschera negli hangar dei carri grandi e piccoli e non hanno lo spazio per poter uscire (ma si sta cercando una soluzione per ovviare a questo inconveniente) e chi quel sabato - che, lo ricordiamo, è il giorno prima del corso d’apertura con tutto quello che ne consegue - aiuta i costruttori delle categorie maggiori a completare i loro lavori.

A ciascun costruttore che prenderà parte all’uscita del sabato - che naturalmente non sostituisce quella del giorno successivo - sarà dato anche un piccolo contributo in denaro (cento euro lorde ciascuno) per coprire le spese vive come il trasporto delle maschere sui viali a mare e il costo del portatore.

Altro punto fermo di questo esperimento voluto dalla Fondazione Carnevale riguarda l’ingiudicabilità dell’uscita ai fini delle classifiche. In buona sostanza la passerella di sabato non sarà valutata da parte delle giurie che per i loro verdetti terranno conto solo e soltanto delle sfilate in occasione dei corsi mascherati. Questo anche per non penalizzare chi non potesse (o volesse) partecipare al sabato dell’apertura.

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