Gioco
Muore un mese dopo l'incidente stradale a Viareggio
Non ce l'ha fatta la donna travolta da un auto mentre portava a passeggio il cane
VIAREGGIO. Non ce l’ha fatta Maria Grazia Vita (vedova di Nilo Del Pistoia, una vita all’Istituto professionale in via Mazzini, come bidello conosciutissimo), 70 anni, per tutti “Graziella”, investita l’8 dicembre in via Pisano mentre era a passeggio con il cane. Dopo un mese di calvario, attraverso ben tre ospedali, la donna è morta. Le sue condizioni erano apparse fin da subito disperate.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14534996:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/12/08/news/investita-sulle-strisce-in-via-pisano-a-viareggio-1.14534996]]
Nell’impatto con l’auto - avvenuto sulla via Pisano, poco distante da dove la signora abitava - il cagnolino, un Chihuahua. aveva avuto la peggio e Maria Grazia era stata trasportata all’ospedale di Cisanello con l’intervento dell’elisoccorso Pegaso. Da lì era poi stata trasferita all’ospedale di Massa ed infine era approdata al Versilia, sempre in stato di coma. Qui il professor Mario Manca l’aveva sottoposta ad un intervento chirurgico per la riduzione di una frattura importante che era sfuggita ai controlli post incidente.
L’accaduto ha riportato l’attenzione alla trafficata via Pisano, sulla quale conclude la propria corsa l’asse di penetrazione al momento senza speranza di raggiungere la propria naturale destinazione, ovvero la Darsena. Un aumento di traffico che finisce per gravare, quotidianamente sulla strada, costruita senza marciapiedi e così rimasta. Chi esce da cancelli e portoni si trova direttamente in mezzo alle auto, ed ogni giorno rischia la vita. Per non parlare delle difficoltà di chi viaggia sulle due ruote: per evitare i pedoni che non possono che camminare lungo la strada, i ciclisti rischiano a loro volta di essere investiti dai mezzi a motore, anche pesanti visto che sulla strada transitano anche gli autobus urbani.
Il funerale non potrà essere fissato prima che il corpo sia restituito alla famiglia poiché è intervenuta la richiesta di autopsia da parte della magistratura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
