Il Tirreno

Versilia

Emergenza infinita Chiuso per il freddo anche il nido Scubidù

di Luca Basile
Emergenza infinita Chiuso per il freddo anche il nido Scubidù

Ancora niente lezioni alle Barsanti e in parte al Don Lazzeri Tartarini: «Colpa di caldaie vecchie e scarsa manutenzione»

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PIETRASANTA. Dopo Barsanti e Don Lazzeri adesso è il turno del nido Scubidù. Non c’è pace per le caldaie, e di conseguenza le scuole, di Pietrasanta: dai piccoli del nido - da 1 a 3 anni di età - agli studenti delle medie fino alle classi terze, quarte e quinte dell’Istituto tecnico commerciale per geometri, lo scenario di fondo non cambia: aule al gelo e scuole, di conseguenza, chiuse anche nella giornata di oggi.

Asilo nido. Una situazione che ha dell’incredibile, quella dello Scubidù dove nella notte di martedì, sempre a causa del freddo, è scoppiato un tubo dell’acqua che ha mandato in tilt l’impianto di riscaldamento. «A dire il vero, tubo o non tubo sono 3 giorni che la temperatura dei termosifoni è bassa e l’acqua è fredda: non è possibile lasciare dei bambini così piccoli all’interno di una struttura in queste condizioni. Meglio tenerli a casa, anche se è motivo di serio disagio per noi genitori, che dobbiamo andare al lavoro e che paghiamo una retta mensile significativa. Il Comune si è dimostrato inadeguato nell’affrontare l’emergenza» fanno sapere, amareggiate, due mamme.

Niente lezioni. Sospese anche per la giornata di oggi, come detto, le lezioni alla scuola media Barsanti e per le classi terza, quarta e quinta dell’Itcg Don Lazzeri Stagi. «Preferiamo tenere le due scuole chiuse piuttosto che mandare i ragazzi a scuola con i termosifoni parzialmente funzionanti. Vogliamo evitare nuovi disagi: i nostri studenti ne hanno già subiti anche troppi in questi giorni – fa sapere l’assessore Simone Tartarini - Alle Barsanti i termosifoni sono accesi, ma vogliamo verificare la tenuta dell’impianto dopo l’intervento e riscaldare al meglio gli ambienti visto che sono stati spenti per giorni e visto ancora che la struttura è molto grande. Faremo nuove verifiche per assicurarci di non avere altri problemi. Allo Scubidù, come detto, è invece scoppiato un tubo dell’acqua: stiamo procedendo a nuovi interventi dopo quelli degli scorsi giorni. Nel frattempo abbiamo sostituito una scheda della caldaia. Non vogliamo correre altri rischi».

Dimissioni?No grazie. Tartarini che, nel frattempo, respinge la richiesta di dimissioni arrivata dal Pci, dichiara: «Mi assumo le responsabilità politiche di quanto accaduto detto questo, controlli e manutenzione non spettano all'assessore di turno. Il sottoscritto ha fatto tutto quanto di sua competenza. E comunque, la verifica di tutti gli impianti ha fatto emergere una situazione molto fragile: le caldaie sono vecchie e sono state, in passato, scarsamente oggetto di manutenzione. Addirittura mi dicono che gli impianti delle Barsanti, con la precedente amministrazione, non sono mai stati oggetto di manutenzione. Se così fosse, sarebbe molto grave. Il freddo di questi giorni ha comunque peggiorato il loro stato danneggiando alcune componenti. Stiamo lavorando ad un project financing per riammodernare con caldaie nuove gli impianti scolastici comunali perché non ci possiamo permettere un altro black out generale delle caldaie. Mi scuso nuovamente con i genitori e con gli alunni per i disagi causati dalla chiusura delle scuole».

Pd contro Tartarini. «È incredibile quanto grottesco il tentativo di Tartarini - dice Nicola Conti (Pd) -di sottrarsi dalle proprie responsabilità cercando di dare la colpa alle manutenzione fatte negli anni scorsi. Lo informo che è assessore da un anno e mezzo ed è già al secondo inverno».

Le “punizioni”. Sui provvedimenti invocati dal sindaco Massimo Mallegni nei confronti, dei propri dirigenti e funzionari etichettati come «inadeguati» a margine del caso-caldaie nelle scuole cittadine, potrebbero esserci novità a breve. Sono infatti attese, in questi giorni, le valutazioni da parte del segretario comunale che potrebbero essere, in caso di accertata responsabilità dei dipendenti, di natura economica. Si ipotizza, infatti, una trattenuta da due a 5 giorni sullo stipendio mensile. Staremo a vedere.

Uffici ancora al freddo. Nel frattempo gli uffici comunali presso l'ex ospedale Lucchesi, causa la solita caldaia in tilt, sono ancora al freddo. Fra oggi e domani il guasto dovrebbe essere riparato. Disagi, sempre negli ultimi giorni, anche in un ambulatorio medico che si trova all'interno dell'asilo di Valdicastello. Temperature glaciali e conseguente impossibilità, per il medico, di fare le visite, anche se dal Comune assicurano che la problematica è stata risolta.

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