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Rifiuti, la Darsena scoppia: la protesta dei ristoranti
In via dei Mille, ad un passo dagli ingressi dei locali, i carrellati erano stracolmi. Sea: gli abbandoni sono incentivati dai commercianti che tengono i bidoni fuori
VIAREGGIO. Le foto parlano da sole: ieri mattina intorno alle 13 in via dei Mille si era creata una vera e propria discarica di ogni tipologia di rifiuti, appena dietro la sede di Confesercenti, nella strada sulla quale affacciano una serie di ristoranti ed attività commerciali legate al settore alimentare. Alla Sea è arrivata la protesta dell'associazione di categoria e di Fabio Gentili, titolare del bar-ristorante "Il Nostromo" che ha segnalato al "Tirreno" l'ennesimo accumularsi di rifiuti. Alla vigilia di Natale era stato proprio Gentili a rendere nota l'intenzione di passare alle vie legali con l'azienda dei rifiuti: i carrellati sul marciapiede a ridosso del ristorante erano stati vandalizzati, i rifiuti sparsi ovunque senza che nessuno avesse provveduto a pulire. Dopo avere assicurato l'intervento di pulizia e sostituzione dei carrellati, Sea ambiente ha così risposto per scritto alla protesta del ristoratore: «Quanto da lei denunciato anche con foto dimostra evidentemente le conseguenze di un atto "pseudovandalico" da parte di qualcuno con scarso senso civico. Tuttavia, non possiamo non segnalare che le criticità che talvolta si ripetono (nel suo caso, ma non solo) sono in gran parte conseguenza del posizionamento dei contenitori carrellati, che contravvenendo alle disposizioni comunali, vengono tenuti costantemente all'esterno su suolo pubblico, costituendo elemento incentivante l'abbandono da parte di terzi e su questo l'azienda non può assumersi alcuna responsabilità».
La raccolta "porta a porta" - continua la risposta dell’azienda dei rifiuti presieduta da Fabrizio Miracolo - «non è soltanto un metodo di raccolta dei rifiuti da parte del gestore, ma un sistema che richiede un approccio più consapevole (e con qualche piccolo sacrificio) da parte degli utenti rispetto alla problematica dei rifiuti che ci deve permettere di gestirli nel modo più intelligente nel rispetto dell'ambiente».
Non tutti i locali, però, hanno a disposizione uno spazio dove tenere i contenitori dei rifiuti che sia a norma con le disposizioni di legge e con i relativi controlli della Asl. E non si può chiedere ai commercianti - questo è stato ribadito più volte negli incontri con Sea quando è stato esteso il porta a porta in Passeggiata, all'inizio della scorsa estate - di pagare oltre alla Tari anche le multe per le inadempienze igienico/sanitarie.
Poco dopo le 13, a segnalazioni ricevute, si sono presentati in via dei Mille gli operatori Sea che hanno effettuato una pulizia parziale, rimuovendo i sacchi neri a terra. Pulizia proseguita poi con il ritiro del numeroso cartone non prelevato da Sea - a detta dei commercianti - «da giorni».
«I passaggi in via dei Mille - è la risposta dell’ufficio stampa di Sea al “Tirreno” - nei giorni scorsi sono avvenuti regolarmente, sia per quanto riguarda Sea Ambiente che per Sea Risorse. Ci sono però moltissimi abbandoni». Abbandoni che i carrellati posti all’esterno dal “Nostromo” incentiverebbero. «La Asl - fa sapere Sea - non multa tutti indistintamente, ma solo chi non gestisce correttamente i bidoni. E gli esercenti che hanno esigenze particolari concordano soluzioni con l’azienda». In via Coppino - sottolinea Sea - «stanno tenendo i bidoni fuori sempre perché imitano il “Nostromo”. L’azienda fornisce bidoni e passaggi di raccolta: poi ciascuno è tenuto a gestirlo da normative vigenti».
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