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LA PROTESTA a capezzano

Partono i lavori sulla Sarzanese «Nessun avviso»

Partono i lavori sulla Sarzanese «Nessun avviso»

CAPEZZANO. Protesta il titolare del bar Il Gallo della Checca, Sauro Pardini per i lavori che sono iniziati sulla via Sarzanese davanti il suo locale senza che siano stati annunciati prima. «Mi ero...

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CAPEZZANO. Protesta il titolare del bar Il Gallo della Checca, Sauro Pardini per i lavori che sono iniziati sulla via Sarzanese davanti il suo locale senza che siano stati annunciati prima. «Mi ero rivolto anche in Comune per chiedere di essere informato, quando il cantiere veniva aperto, per potermi organizzare con il bar che è anche rivendita di tabacchil, ed invece ieri mattina quando sono venuto per aprire il bar mi sono trovato le ruspe davanti l’ingresso con seri problemi per poter lavorare, perché in questo modo è davvero critica. Vorrei far presente che abbiamo anche quattro dipendenti, avremmo voluto non trovarci con i disagi, che invece ora ci sono fino a quando non saranno ultimati questi lavori».

Se avesse saputo prima die lavori, racconta, avrebbe deciso di chiudere «perché stando così le cose rischio di rimetterci dei soldi. Sono stato nell'impossibilità di farlo, perché avevo fatto l'ordine di sigarette che mi sono state consegnate ieri, quindi non posso rimanere chiuso, però se fossi stato informato, come avevo chiesto, le cose sarebbero andate diversamente». Pardini puntualizza poi riguardo il tipo di lavoro che stanno realizzando. «In questo caso sono stati adottati due pesi e due misure, perché avevo fatto presente in Comune che saremmo stati disposti a mettere a disposizione anche una parte di nostra proprietà davanti il locale, per poter recuperare degli spazi da utilizzare come parcheggi per le auto, ed invece il marciapiede che verrà realizzato non lo permetterà. Diversa è la cosa che è stata fatta di fronte al Bar Luana, dove invece è stata realizzata una rientranza che permette di poterci mettere le auto. Non comprendo questa diversità di trattamento, perché per quanto ci riguarda avevamo dato la nostra piena disponibilità nel sacrificare anche parte della nostra proprietà privata, in modo che in questo caso avremmo potuto certamente facilitare la realizzazione degli spazi che avevamo chiesto per poter far parcheggiare le auto di fronte al bar. Sarebbe bastato tenere conto della nostra richiesta per risolvere in qualche modo il problema».

Roy Lepore

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