Gioco
Sindaco in cerca di intese: «Stagione di dialogo col Pd»
Il primo cittadino detta l’elenco delle scadenze che attendono l’amministrazione: rifiuti, partecipate, cultura e sinergia con le forze dell’ordine per la sicurezza
VIAREGGIO. È il programma dell’amministrazione comunale ritornata in Municipio nel novembre scorso quello snocciolato dalla prima nota ufficiale del 2017 a firma del sindaco Giorgio Del Ghingaro. La fine del dissesto «come punto di partenza per una ripresa degli investimenti», «la raccolta dei rifiuti come opportunità di modernità ed economicità», «la sistemazione delle partecipate come occasione di razionalizzazione», «la cultura come volano di promozione», «il turismo come biglietto da visita», «le politiche per le persone come strumento di coesione sociale». E la sicurezza, cui lavorare attraverso «la sinergia con le forze dell'ordine, l'amore per la città, la cura dei dettagli, la determinazione per farla ritornare bella e possibile».
Rilancia, Giorgio Del Ghingaro, soprattutto contro «le accuse pesanti che non è esagerato definire calunnie» circolate tra fine 2016 ed inizio 2017 sui social network di maggior dibattito cittadino, ma anche nei comunicati della politica. Là dove, con insistenza, si parla di un primo cittadino che sarebbe «condizionato». Ed il richiamo al dibattito incandescente che ha attraversato l’esperienza amministrativa di Leonardo Betti è tanto immediato, quanto inevitabile. «La miglior risposta non si dà con le parole ma con il lavoro, l'impegno, la concretezza», è la ricetta che il sindaco intende portare in tavola.
Non da solo, per, ed ecco il cuore dell’intervento di inizio anno: «Accanto all'attività amministrativa c'è però bisogno di un'unità di intenti che superi le strette logiche di appartenenza partitica e politica». Torna a guardare al Pd, Del Ghingaro: «Ecco perché credo che in questa fase i partiti, a cominciare dal Partito democratico che raccoglie in città un buon consenso di idee che non si traduce automaticamente in un corrispondente numero di voti e di tessere, abbia un ruolo fondamentale: lasciare da parte le diatribe e le dietrologie del passato e aprirsi ad una rinnovata stagione di dialogo e di confronto è un auspicio ma anche una disponibilità più volte offerta e più volte rifiutata».
È ad un Pd presentato come debole che il primo cittadino tende di nuovo la mano. Apparentemente tenendo fuori dal confronto cercato l’ “handicap” di partenza, secondo le numerose e ripetute prese di posizione dei vertici del Pd viareggino e versiliese: la presenza, al fianco, del sindaco dell’avvocato Fabrizio Miracolo, rinominato presidente di Sea Ambiente e ben deciso a rientrate in un Pd che non lo vuole.
«Al Pd, oggi assai isolato e distante dalla città e a tutte le forze che amano Viareggio», conclude Giorgio Del Ghingaro, rinnovo la mia proposta ad una collaborazione concreta e immediata. Gli obiettivi che abbiamo sono molti, insieme possiamo raggiungerli e ciascuno può portare un contributo determinante. Così si ama Viareggio».
Non si è fatta attendere, nel pomeriggio di ieri, la risposta che porta la firma a tre. «Stare chiusi nel Palazzo e non parlare con nessuno non aiuta la città a uscire dalla sua crisi. Ci fa quindi piacere che il sindaco apra a un confronto», scrivono Giuseppe Dati (segretario territoriale Versilia), Filippo Guidi (segretario comunale), Luca Poletti (capogruppo consiliare). Che continuano: «Ci fa quindi piacere che il sindaco apra a un confronto. Naturalmente ci aspettiamo che questa svolta si traduca in atti, passando dalle parole ai fatti: nelle scorse settimane il Pd, attraverso il nostro capogruppo Poletti con una lettera pubblica, ha auspicato che si aprisse una discussione, aperta e libera, a partire dalle commissioni del consiglio comunale, sulle più importanti scelte che ci aspettano».
Quello che è necessario oggi alla città - questa l’opinione dei vertici del Pd locale - «è appunto una amministrazione che presenta le sue intenzioni e le sue proposte e si confronta, senza paura della discussione, con le forze politiche e con la città intera, raccogliendo le indicazioni che ne provengono. Per parte nostra siamo pronti ad illustrare e condividere nelle istituzioni le nostre proposte, alcune delle quali già inviate da settimane all'amministrazione Del Ghingaro».
Un dialogo, quello auspicato dal Partito democratico, che coinvolga non solo le forze politiche della città: «Ci fa piacere che il sindaco si sia reso conto che non era più utile un atteggiamento di chiusura, non solo verso di noi e le istituzioni democratiche, ma soprattutto verso la città stessa, le sue associazioni, le sue diverse forme di partecipazione alla vita pubblica».
Oggi alle 14,30 il primo banco di prova del possibile avvio della collaborazione: la conferenza di tutti i capigruppo, maggioranza e opposizione (tra queste fila siedono i tre consiglieri eletti nella lista del Pd) che dovrà iniziare ad affrontare anche la questione delle commissioni consiliari e delle sostituzioni nelle stesse del consiglieri che hanno lasciato i banchi del consiglio, sostituiti da altri colleghi. Argomento “caldo” vista la spaccatura in Viareggio Democratica tra l’attuale capogruppo Giuseppe De Stefano ed il presidente di Sea, Fabrizio Miracolo, tra i promotori della lista che ne ha portato la moglie, Paola Gifuni, alla carica di presidente del consiglio comunale di Viareggio.
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