Il Tirreno

Versilia

Mamme e papà diventano operai

di Valentina Landucci
Mamme e papà diventano operai

Le vacanze di Natale le hanno trascorse nelle aule dei loro figli per aggiustare, pulire e imbiancare

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VIAREGGIO. Come recita il detto popolare “chi fa da sè fa per tre”. E i genitori degli alunni della scuola media Lenci al Varignano, il detto lo hanno preso alla lettera. Approfitando di giornate libere, ferie o pause tra un turno e l’altro del proprio lavoro si sono armati di attrezzi, vernice e pennelli e hanno rimesso a nuovo un intero piano della scuola media durante la pausa natalizia.

Muri stuccati, pavimenti, scale e corrimano tirati a lucido, pareti finalmente pulite e splendenti.

Il tutto ad arricchire ambienti scolastici che, da settembre 2016 dopo circa due anni di sperimentazione, sono radicalmente cambiati. La scuola è ormai più un college all’americana che un istituto tradizionale: sono i ragazzi, ciascuno dei quali ha un proprio armadietto, a spostarsi di aula in aula a seconda della materia da seguire: italiano o scienze, matematica o inglese. Spazi moderni, dotati di lavagne elettroniche, dove si studia “in gruppo”: niente banchi in fila uno dietro l’altro ma tavoli circolari intorno ai quali «si lavora insieme, ci si aiuta a vicenda» raccontano gli stessi ragazzi. Entusiasti di potersi spostare da un’aula all’altra: «perchè così ci muoviamo ed è un modo per staccare tra una lezione e l’altra».

A fare da “cicerone” nelle aule fresche di tinteggiatura della scuola è Nella De Angeli, la dirigente dell’istituto comprensivo Don Milani, di cui appunto fa parte la media Lenci. È il sabato pomeriggio prima della ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Natale e nei corridoi c’è un insolito fermento. Secchi d’acqua, spazzoloni, pennelli, barattoli di tinta, teli sparsi nelle aule a protezione di lavagne e arredi.

Il grosso del lavoro è quasi ultimato. A coordinarlo è stato uno dei papà, il signor Alessandro Soraggi. Di professione magazziniere. Ed evidentemente dotato di una spiccata capacità organizzativa tanto da meritarsi il ruolo di “capocantiere”. Con lui impiegate, casalinghe, poliziotti, fotografi che svestiti i panni delle proprie quotidiane attività si sono ritrovati a fare gli operai e le operaie. In questi giorni di vacanza Soraggi ha coordinato l’insolita forza lavoro, all’incirca una diecina di genitori, che passo dopo passo hanno rimesso a nuovo l’intero primo piano della scuola e in parte anche il secondo «anche se ci vorrà un altro giorno di lavoro - spiega - per completare la tinteggiatura di tre aule al secondo piano». Magari uno dei prossimi week end... genitori e impegni permettendo. Di certo in queste vacanze di Natale non è mancata la buona volontà di mamme, papà e anche nonni (in un caso sì addetti ai lavori perché, appunto, ex imbianchino) e addirittura insegnanti. «Prima abbiamo ripulito e riparato i muri da buchi e rotture con lo stucco - continua Soraggi - poi siamo passati a tinteggiare la parte alta delle pareti in bianco e infine quella gialla, in basso». L’ultima fatica, ieri pomeriggio, la pulizia delle aule. Alcune delle attività hanno visto impegnati anche gli alunni, sia della primaria che delle medie che in questa avventura hanno voluto dare una mano ai propri genitori.

Non si tratta della prima iniziativa di collaborazione tra scuola e comunità di genitori del quartiere per l’istituto comprensivo Don Milani. Una scuola popolosa, inserita in un contesto sociale ed economico non facile, quello appunto del Varigano. Ma evidentemente capace, forse più di altri, di aggregare le proprie forze migliori intorno ad una istituzione da cui, prima o poi, tutti passano, la scuola appunto. «Per questo territorio - spiega la dirigente De Angeli - è un ripartire dal basso intorno alla scuola. È il segno che la scuola viene percepita come qualcosa che ci appartiene e che insieme siamo in grado di fare e di dare di più». «Già in passato - continua Soraggi - abbiamo organizzato lotterie e mercatini per raccogliere fondi per la scuola». E fino ad oggi la vicinanza all’istituzione si è rilevata significativa. «Certo l’imbiancatura non sarebbe compito dei genitori - aggiunge la dirigente - ma si sa che di questi tempi qualche volta è necessario darsi da fare».

Mamme e papà hanno prestato la loro opera volontariamente, sottraendo tempo alle proprie famiglie nonostante il periodo di festa e in qualche caso investendo nell’imbiancatura delle aule addirittura le proprie ferie. La scuola ha provveduto a finanziare l’acquisto dei materiali: «Una spesa significativa - continua De Angeli - Ma anche in questo caso grazie ai genitori siamo riusciti a fare una indagine di mercato per acquistare al prezzo più vantaggioso».

Il risultato, prove fotografiche alla mano, è davvero eccellente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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