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Versilia

Balzello più caro per le caldaie. A Viareggio sale più del doppio

Balzello più caro per le caldaie. A Viareggio sale più del doppio

La Regione ha approvato una legge che impone un bollino unico da 20 euro per tutto il territorio. In Versilia fino all’anno scorso si pagavano 14 euro, a Viareggio con la Patrimonio soltanto 8

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VIAREGGIO. La delibera regionale che ha unificato la tassa della revisione delle caldaie costerà di più in Versilia: in particolare per i viareggini. Da quest’anno infatti il bollino che certifica l’avvenuto controllo sull’impianto per tutti costerà venti euro. Uguale in tutta la Regione. Ma mentre nel resto della Versilia l’aumento sarà di pochi euro (si partirà da una base di 14 euro), a Viareggio sarà superiore al doppio. Da 8 a 20 euro, appunto.

La situazione viareggina. L’altra novità per i viareggini è che il gestore non è più la Viareggio Patrimonio ma la Sevas di Lucca. Se da una parte, quindi, i viareggini sentiranno di più questo aumento, dall’altra c’è chi ha incontrato non poche difficoltà a capire chi e quanto pagare. È il caso del signor Fabrizio Baglini: «Venerdì 30 ho trovato nella mia buca delle lettere una busta inviatami dalla ditta che ha fatto la manutenzione della mia caldaia con l’iban del Comune - racconta - al tempo il tecnico mi disse che gli 8 euro erano dovuti al municipio ma, viste le vicende della Patrimonio, mi avrebbe fatto sapere. Per informarmi meglio ho telefonato all’ufficio per il cittadino e - conclude - mi hanno risposto che non sapevano nulla dell’iban riportato nella lettera che avevo ricevuto ma che il tributo era dovuto alla Sevas». Il sito del Comune, effettivamente, a ieri non aveva ancora aggiornato le informazioni sul pagamento.

Il rincaro deciso dalla Regione. A stabilire il nuovo balzello è una delibera della Regione Toscana votata lo scorso 27 dicembre e divenuta esecutiva a partire dal 1° di gennaio. È questa una prima conseguenza del passaggio delle competenze nelle verifiche delle caldaie dalle Province alla Regione. Fino allo scorso anno la legge consentiva ai Comuni sopra i 40mila abitanti di organizzare autonomamente il servizio.

Chi gestisce le revisioni. Il servizio per la revisione delle caldaie spetta alla Sevas per la Provincia di Lucca nei Comuni con oltre 40mila abitanti. Fino a oggi il servizio per i viareggini era gestito dalla Viareggio Patrimonio. Quando per l’azienda è stata scelta la strada del fallimento e l’amministrazione Del Ghingaro ha messo mano al piano per il recupero di attività e personale della società interamente pubblica, il servizio caldaie è passato, appunto, a Sevas.

Cos’è il bollino. Il bollino per la caldaia a gas o termica è obbligatorio e si paga ogni due anni, eccetto per quelle di prime installazione, esentate per i primi 4 anni. Il famigerato bollino non è altro che una certificazione rilasciata da un esperto, che dopo aver compiuto i controlli sull’impianto e aver eseguito le analisi sui fumi di scarico e sul corretto funzionamento, applica l’adesivo sulla documentazione relativa all’impianto. Si potrebbe pensare che gli aumenti del 2017 siano figli di un servizio migliorato e più accurato. Ma si sbaglierebbe: il caldaista fa quello che faceva prima, solo che ora prende il doppio. Inutile rifarsela con lui visto che la “colpa” va attribuita alla Regione.

La riorganizzazione. I palazzi fiorentini hanno stabilito di riordinare il servizio: via il comma relativo ai Comuni sopra i 40mila abitanti, e incarico dato a una sola agenzia per provincia. Nel nostro caso Sevas. Più difficile motivare i rincari: si dice sia stata fatta una media, che però ha penalizzato non poco il nostro territorio, e soprattutto i cittadini viareggini. E non siamo neppure di fronte alla scelta definitiva: il 2017 è un anno di passaggio, mentre dal 2018 l’incarico verrà affidato a un soggetto unico regionale. Si tratta della Arrr, l’agenzia per il recupero risorse, che non si è mai ben capito che compiti avesse e soprattutto quali risultati producesse. Probabilmente Arrr dovrà assorbire il personale delle società partecipate dalle Province (vedi Sevas) che fino alla riforma DelRio erano competenti su questa materia. Oltre ai rincari, i disagi per i cittadini si misureranno dal punto di vista pratico: affidarsi a una società che ha degli sportelli sul territorio è più facile quando ci sono da programmare visite a domicilio. Ora si dovrà fare tutto per telefono o via computer.

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di Redazione web