Gioco
Pierucci: regolamento urbanistico in equilibrio con il territorio
VIAREGGIO. In Giunta, al fianco del sindaco Giorgio Del Ghingaro, è appena arrivato. Ma Federico Pierucci, assessore all’urbanistica e all’ambiente, di politica ne mastica da un po’ e non è...
VIAREGGIO. In Giunta, al fianco del sindaco Giorgio Del Ghingaro, è appena arrivato. Ma Federico Pierucci, assessore all’urbanistica e all’ambiente, di politica ne mastica da un po’ e non è sicuramente impreparato sul fronte delle scelte urbanistiche che lo attendono insieme al primo cittadino in una città che ha costruito fortune e patrimoni sul mattone, ma il cui Piano regolatore generale è datato 1971 ed il Regolamento urbanistico è il desiderio mai realizzato ad ogni Natale. «Per l’amministrazione come per me», spiega Pierucci al “Tirreno”, «il Regolamento urbanistico costituisce priorità assoluta».
Pierucci sa bene come la questione della superficie utile minima ha attraversato tutti i Comuni della Versilia. Non escluso Viareggio dove il predecessore di Pierucci, Alessandro Pesci (prima Giunta Del Ghingaro) intervenendo nella commissione ambiente (presidente Gloria Puccetti) nel novembre 2015 aveva dichiarato: «Quarantacinque metri quadrati mi sembra ragionevole», rispetto ai 65 fissati oggi per il comune di Viareggio.
«Si può provare a stare un po’ sotto i 65 metri quadrati di dimensione minima delle abitazioni a Viareggio...Si può cercare di utilizzare i sottotetti», erano state le dichiarazioni di Pesci. Il quale aveva in mente - e lo aveva reso noto - di procedere subito con Regolamento urbanistico per le sole zone urbane e, successivamente, con un Piano operativo (come da nuova normativa della Regione Toscana) per aree urbane e aree agricole. Ipotesi che erano state oggetto di confronto con la stessa Regione, non particolarmente convinta della soluzione viareggina.
Pierucci non si sbilancia, come è giusto che sia, su ipotesi relative alle metrature: «È questione che sta nel quadro del ragionamento complessivo del lavoro che facciamo. La mia opinione è che non ci sia una verità assoluta in materia. Non puoi pensare di avere una ricetta unica. Anche perché le aree sul nostro comune sono molto diverse tra loro».
Una certezza, però, il neo assessore all’urbanistica ce l’ha: «Le linee guida del provvedimento non possono che puntare all’equilibrio e all’armonia del territorio».
Un territorio, quello di Viareggio - così si esprimeva il primo cittadino nel novembre 2015, a pochi mesi dall’insediamento in Municipio - che «ha urgente bisogno di un grande lavoro di rigenerazione urbana, che sia pensato e strutturato in maniera condivisa e che abbia come principio basilare lo sviluppo sostenibile del territorio».
Nel programma elettorale di Del Ghingaro, a proposito del Regolamento urbanistico, si legge: «Alla luce della nuova legge regionale di governo del territorio, il Comune dovrà adottare il Piano operativo (ex Regolamento urbanistico, ndr) contestualmente alla revisione dell’attuale Piano strutturale. I nuovi strumenti urbanistici avranno altresì il compito di coordinare e guidare le trasformazioni delle grandi aree dismesse di proprietà privata in un’ottica di beneficio pubblico e privato».
Il Piano operativo, inoltre, «dovrà essere agile, ben comprensibile e dovrà semplificare e sburocratizzare le procedure al fine di favorire gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato. E dovrà disciplinare e riorganizzare tutti i Piani di settore e il territorio rurale. Il nuovo percorso normativo dovrà operare di concerto con la Regione Toscana, nella rispondenza ai recentissimi strumenti urbanistici regionali: legge 65/2014 e Pit con valenza di Piano paesaggistico, in un percorso partecipato tra cittadini ed istituzioni». Un percorso che il programma elettorale definiva come «progetto pilota».
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
