La protesta
Lite tra profughi, uno viene accoltellato
Il ferito non è grave, l’aggressore è stato arrestato. Il sindaco di Camaiore Del Dotto: ora venga espulso
CAMAIORE. E' sfociata nel sangue la lite tra due profughi ospitati in un'abitazione affittata dalla Misericordia di Camaiore. Uno dei due è rimasto ferito, per fortuna in modo non grave, l'altro è stato arrestato.
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E' successo la notte di Capodanno. Kayode Okundia, 36 anni, cittadino nigeriano ha ferito il suo connazionale di 21 al termine di una violenta lite scoppiata nella cucina della casa dove sono ospitati, insieme ad altri richiedenti asilo.
La discussione, nata per una stupidaggine, ha portato il più anziano dei due in carcere a San Giorgio con l’accusa di tentato omicidio, mentre il ferito dalla coltellata al petto ne avrà per dieci giorni, ma è tornato a casa subito dopo le cure ricevute all’ospedale Versilia.
A mettere le manette a Kayode Okundia sono stati i carabinieri di Camaiore, insieme ai colleghi del Nucleo operativo Radiomobile di Viareggio: l’uomo, infatti, subito dopo l’aggressione è scappato a piedi. Alle 3,10 del mattino è stato ritrovato nel corso delle ricerche condotte dai militari in tutta l’area circostante l’abitazione. Il sindaco di Camaiore, informato dell’accaduto, ha subito chiesto alla Misericordia e alla polizia municipale un incontro «per valutare insieme se permangono ulteriori dubbi sulla compatibilità degli ospitati nella struttura».
«Auspico - sono le parole del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto - che l’uomo che si è reso responsabile dell’aggressione venga espulso dall’Italia. È evidente che l'ospitalità non può e non deve essere incondizionata. Il rispetto delle regole è basilare. L'episodio ci preoccupa e il tempestivo intervento dei carabinieri, polizia municipale e 118 è segno di grande attenzione, per cui ringraziamo tutte le istituzioni coinvolte».
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