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Via Fratti, investito in bici: tutti i pericoli della pista ciclabile
VIAREGGIO. Ciclista investito in via Fratti, strada pedonale e ciclabile che incrocia le principali strade cittadini in direzione monti-mare e mare-monti. Sul posto, nel tardo pomeriggio della...
VIAREGGIO. Ciclista investito in via Fratti, strada pedonale e ciclabile che incrocia le principali strade cittadini in direzione monti-mare e mare-monti. Sul posto, nel tardo pomeriggio della vigilia di Natale, sono intervenute l’ambulanza della Croce Rossa e la pattuglia della polizia municipale per i rilievi dell’impatto del mezzo a due ruote con un grosso Suv.
Quello che non si capisce è perché via Fratti non abbia più la segnaletica della corsia riservata alle biciclette. Mover, società che ha in carico piste ciclabili e segnaletica stradale, potrebbe rispondere al quesito. Ma c’è di più. Mentre in via Mazzini, proprio all’incrocio con la ciclabile che si collega con il tratto di via Vespucci, in direzione mare, nel giugno 2013 è arrivata la precedenza a pedoni e ciclisti sull’asfalto colorato di rosso all’intersezione, lo stesso non è avvenuto negli altri incroci. Così che, chi percorre la ciclabile o si ferma ad ogni incrocio e poi riprende a pedalare una volta verificata l’assenza di auto, cosa non facile perché i mezzi in sosta sugli angoli rendono l’operazione molto difficile e rischiosa, oppure scende e attraversa sulle strisce con la bicicletta a mano. Il che rende inutile la ciclopista.
Va ricordato che la normativa (articolo 182 del Decreto legislativo 285/1992 e successive modificazioni ed integrazioni (Codice della Strada) e articolo 377 del Dpr 495/1992) obbliga i velocipedi «ad utilizzare le piste ciclabili loro riservate, dove esistenti, ed evidenziate mediante l’apposizione della prescritta segnaletica verticale ed orizzontale (linee di margine gialle)».
Segnaletica che a Viareggio non esiste per nessuna pista ciclabile, visto che sui percorsi per i ciclisti le indicazioni bianche, a terra, sono scomparse. E chi viaggia a pedali rischia la vita ogni giorno.
Donatella Francesconi
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