Toscana
Caprai all’attacco: «Il rischio è che paghino i fortemarmini»
FORTE DEI MARMI. Il conto da pagare promette di essere salato eppure in municipio a Forte dei Marmi nessuno, dell’amministrazione, ha ritenuto di dover accantonare risorse per far fronte ad una...
FORTE DEI MARMI. Il conto da pagare promette di essere salato eppure in municipio a Forte dei Marmi nessuno, dell’amministrazione, ha ritenuto di dover accantonare risorse per far fronte ad una eventuale soccombenza nella causa che presto sarà avviata da Luca Caprai, l’imprenditore “padre” dei braccialetti Cruciani e oggi proprietario del marchio Semiramide, per il fallimento dell’operazione Palazzo Quartieri.
A farlo notare è lo stesso Caprai all’indomani dell’invio, al Comune, della lettera dei suoi legali con la quale viene richiesto un risarcimento danni pari a 6,5 milioni di euro (al quale seguirà una richiesta di decreto ingiuntivo). Insieme - così come prevedono le normative vigenti - all’avvio di un tentativo di mediazione assistita “propedeutico” (in caso di esito negativo) alla successiva causa. E Caprai mette il dito nella piaga, si fa per dire, sottolineando i rischi che i cittadini di Forte dei Marmi si troverebbero a correre: il pagamento dei conti della causa se il tribunale dovesse dar ragione all’imprenditore.
«Io non sono né un commercialista ne un revisore contabile - afferma Caprai - ma avendo svolto per tanti anni l’attività di imprenditore, mi permetto di sollevare fortissimi dubbi sulla stravagante decisione del comune di Forte dei Marmi decidendo di non accantonare fondi per la pessima gestione della nota vicenda palazzo Quartieri. Il Comune conosce ormai la situazione ma ha deciso di ignorare il gravissimo danno e rischio per i cittadini. Preferisce nascondere la testa sotto la sabbia forse sicuro di avere tutti i denari per pagare gli eventuali danni che dovessero emergere in giudizio. Ma se non fosse così, sappiamo tutti bene come verranno pagati eventuali denari: dai cittadini di Forte dei Marmi vittime innocenti di questa incredibile situazione».
Caprai ricorda, nel merito, la vicenda: il bando (il secondo) vinto da lui per la ristrutturazione di Palazzo Quartieri in cambio dell’utilizzo a fini commerciali del piano terra ma viziato dalla mancanza (riconosciuta dal Comune) di un prerequisito essenziale: il parere della Sovrintendenza.
«Farò controllare da esperti revisori il bilancio comunale e se dovessero ravvisare un rischio di insufficienza di fondi per coprire eventuali danni accertati nella probabile causa, chiederò il sequestro cautelativo dei beni del Comune per tutti gli importi compresi di spese legali sostenute e da sostenere,interessi legali e rivalutazione monetaria» dice ancora Caprai che suggerisce cautela e provvedimenti di autotutela anche ai fortemarmini rispetto a una condotta dell’amministrazione definita «clamorosamente omissiva».
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