Il Tirreno

Versilia

Giostre alla Terrazza: i titolari dicono no a lasciare la Passeggiata

di Donatella Francesconi

L’amministrazione comunale propone Città Giardino A partire dal 10 gennaio e per tutto il periodo di Carnevale

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VIAREGGIO. La proposta del trasloco dalla Passeggiata è ancora sul tavolo del confronto Comune-giostrai. Non più alla Cittadella del Carnevale (all’esterno, sulla strada) ma alla Terrazza della Repubblica. Da quello che trapela dal Municipio, il sindaco Giorgio Del Ghingaro sarebbe irrimediabilmente schierato con lo spostamento delle attrazioni che - come tutti gli anni - sono divise tra piazza D’Azeglio e la Passeggiata, in virtù della delibera approvata dal commissario prefettizio Fabrizio Stelo. La stessa amministrazione Del Ghingaro che nell’estate scorsa ha voluto il Luna Park sul viale a Mare per rivitalizzare la zona, oggi - tra Natale e Carnevale, sembra aver cambiato idea. A contratti già stipulati, suolo pubblico e allacci Enel pagati e così via.

Insomma, come ricorda Fioravante Lazzari, un decano dei giostrai, che in piazza D’Azeglio ha portato il Gran Canyon ed il Simulatore, «non siamo mica cascati a Viareggio dal cielo. Io personalmente sono 43 anni che porto le mie attrazioni in questa città».

Pagando, come tutti gli altri, «il suo pubblico, la tassa rifiuti per un rifiuto che non produciamo, ed il contributo alla Fondazione Carnevale».

Eppure a Viareggio, giostre o Luna Park che siano, da dieci anni a questa parte sembrano destinati ad errare senza uno spazio destinato, come prevede la normativa italiana per gli spettacoli viaggianti. Ma è bene andare indietro con la memoria e ricordare, come fanno i più anziani tra gli amministratori viareggini, il detto per cui «a Viareggio sulle ghidone (le giostre, ndr) cascano le Giunte».

Per quello che riguarda la categoria - assicura Lazzari che è anche nel sindacato dei giostrai e parla a nome dei colleghi - «lotteremo fino all’ultimo per non essere spostati». Dai primi di dicembre ad oggi - è la testimonianza di più di un titolare delle attrazioni - «non abbiamo neppure ancora ripreso le spese. Ed oggi il Comune ci annuncia che dopo il 10 gennaio dobbiamo tornare a spendere ulteriormente. Non è possibile».

Trasferirsi, infatti, significa dover pagare allacci, tecnici abilitati, dover rimettere mano alle carte per tutte le autorizzazioni e perdere, dunque, giorni preziosi di lavoro. Senza contare che una cosa è scegliere di montare la giostra sapendo che la destinazione è il centro città, ed un’altra ritrovarsi a lavorare altrove avendo fatto conto su un certo incasso che la Terrazza certo non può garantire nella quantità della Passeggiata.

Senza dimenticare - i giostrai lo ripetono spesso - che la “piazza” viareggina è tra le più care d’Italia: «A Siena per un mese in pieno centro, nella Fortezza medicea, con una giostra spendiamo 200 euro. Quando a Viareggio ci costa lo stesso periodo mille euro», racconta uno dei titolari delle attrazioni montate in Passeggiata.

Fino al 10 gennaio, intanto, le attrazioni rimangono dove sono. Da qui ad allora rimane da capire se l’amministrazione comunale farà o meno quel passo indietro che al momento non sembra possibile.

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