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Sosta al Piazzone Il provvedimento divide le attività
VIAREGGIO. Un solo provvedimento, due reazioni uguali e opposte. I commercianti che hanno l’attività intorno al mercato non sono univoci sui cambiamenti che riguardano la sosta al Piazzone. La nuova...
VIAREGGIO. Un solo provvedimento, due reazioni uguali e opposte. I commercianti che hanno l’attività intorno al mercato non sono univoci sui cambiamenti che riguardano la sosta al Piazzone.
La nuova sosta in centro, lo ricordiamo, è nata dall’idea dell’amministrazione di favorire il commercio. Il piano consente la sosta nel quadrilatero intorno al mercato di piazza Cavour solo pagando il ticket del parcheggio. Dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20 i residenti e chi ha un abbonamento (per esempio perché lavora nella zona) dovranno lasciare l’auto in strade che non siano quelle in cui viene instaurato il divieto.
Da una parte quindi esistono dei commercianti, come Giuliano Paterni, storico titolare del negozio di scarpe al mercato, che hanno salutato con un respiro di sollievo questa decisione, dall’altra però ci sono anche coloro che non sono affatto d’accordo.
«Sono anni che chiediamo questo provvedimento - dice - d’estate forse ce n’è meno bisogno perché le persone vengono a fare acquisti in bicicletta, a Viareggio la usano tutti. D’inverno parcheggiare qui intorno è un incubo: praticamente impossibile. Chi lavora qua vorrà dire che metterà la macchina un po’ più lontano. È vero che a Viareggio c’è un problema di parcheggi ma non devono essere i commercianti a pagarne il prezzo. È un buon passo dell’amministrazione».
Uno dei detrattori di questa decisione è Dino Bargellini, proprietario di un sali e tabacchi proprio dietro al mercato: «In una città al dissesto, sporca, piena di buche in cui la promozione turistica è ridotta a zero, quello dei parcheggi al Piazzone è veramente l’ultimo dei problemi - dice - il mio non è benaltrismo: credo che sia inutile creare una sosta in una zona che non ha attrattiva. Bisognerebbe partire dal recupero dell’area, risistemare il mercato, far rilanciare il commercio in zona e a quel punto, una volta che il tessuto economico è stabile, creare posti. Al momento questo provvedimento va solo a discapito di coloro che lavorano e vivono qua. Dobbiamo renderci conto che a Viareggio non ci sono stalli liberi».
E la protesta si è spostata dalla piazza reale a quella virtuale. Qui sono soprattutto i residenti a lamentarsi, dato che si vedono portare via il posto auto sotto cara. Una tra i tanti è, per esempio, Nada Gori che scrive su Facebook: «Un residente anziano che abita in quella piazza la notte deve mettere l’auto al gasometro rischiando di prendere una botta in testa da qualche delinquente?».
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