Gioco
Pietrasanta in guerra con Viareggio per il liceo artistico
Al Piaggia sarà attivato l’indirizzo audiovisivo multimediale e i prof dello Stagi insorgono: saremo penalizzati. Con l’istituto pietrasantino si schiera anche il sindaco Massimo Mallegni che definisce inaccettabile questo modo di procedere
VIAREGGIO. La notizia era arrivata qualche settimana fa, un po’ in sordina tra le tante che - con il prossimo anno scolastico - riguarderanno i nuovi indirizzi di studi nelle scuole secondarie di secondo grado (le superiori) della Versilia. Ma a farla esplodere con contorno polemico ci hanno pensato gli insegnanti del liceo artistico Stagi di Pietrasanta, con il sostegno del sindaco della Piccola Atene, Massimo Mallegni.
La notizia è quella dell’attivazione, già a partire dall’anno scolastico 2016-2017, di un indirizzo di liceo artistico audiovisivo e multimediale all’istituto Piaggia di Viareggio. Indirizzo autorizzato dalla Provincia e in attesa di ratifica da parte della Regione.
La novità, però, non è stata gradita dal liceo artistico di Pietrasanta. I docenti hanno approvato all’unanimità un documento, inviato a Provincia, Regione, Comune, ufficio scolastico regionale nel quale si dice a chiare lettere preoccupato «per tutte le ripercussioni che questa scelta potrebbe produrre, tra cui: la perdita di posti di lavoro a causa di una presumibile contrazione di organico dovuta alla possibile riduzione degli iscritti».
L’analisi dei prof dello Stagi, che dicono di non essere stati preventivamente informati dell’attivazione del nuovo indirizzo, parte dalla constatazione che già oggi il liceo pietrasantino «è dotato di un organico aggiuntivo soprattutto sulle discipline artistiche, utilizzato nel potenziamento delle nostre offerte, con specifici progetti nell’ambito della grafica, del design, delle arti visive, con particolari collegamenti con il territorio; progetti sviluppati anche in laboratori pomeridiani». E tutto questo nonostante le difficoltà “storiche” del liceo: problemi strutturali, scarsa manutenzione ordinaria e straordinaria, insufficienti servizi di trasporto pubblico. «È evidente, quindi, come la nascita di un nuovo liceo artistico - dicono i docenti - in una città come Viareggio che necessariamente offre maggiori servizi (trasporto e logistica, ecc) possa danneggiare fortemente le iscrizioni alla nostra scuola». Insomma quello viareggino rischierebbe di essere un indirizzo “doppione” avvantaggiato dalla collocazione geografica anche se in un contesto che, a differenza di Pietrasanta, non può definirsi una «realtà socio-produttiva di alto artigianato artistico e vivace tessuto culturale».Gli insegnanti aggiungono: «Non vorremmo che questa scelta sia dettata dalla necessità, nell’eventuale riduzione di classi e di iscritti, di non intervenire concretamente nel restauro, ristrutturazione e messa a norma dell’edificio». E in definitiva chiedono che la Regione bocci l’attivazione del nuovo indirizzo al Piaggia «per non creare una sterile e mera contrapposizione tra più licei nello stesso territorio, danneggiando di fatto l’utenza e le loro famiglie».
A dare man forte ai docenti dello Stagi è anche, come detto, il sindaco di Pietrasanta che ha risposto ai docenti e preso posizione sulla vicenda, naturalmente dalla parte della scuola pietrasantina. «Emerge una chiara volontà, da parte di chi ha deciso, di "moltiplicare" in altri istituti della provincia di corsi relativi alle arti visive» commenta Mallegni rivolgendosi a insegnati e dirigente scolastico dello Stagi. «Questo modo di procedere va in netto contrasto con la logica, ormai divenuta norma, di garantire in un ambito come quello provinciale delle eccellenze specifiche che qualifichino le varie aree del territorio senza sovrapposizioni - aggiunge Mallegni - Pietrasanta e la Versilia rappresentano un punto di riferimento per l’arte e l’artigianato artistico e del design. Non possiamo accettare un simile modo di procedere, senza neppure tenere in considerazione i comuni della Versilia, terra di artisti, artigiani e storia».
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