Gioco
L’ex segretario della Cgil: ecco perché mi sono iscritto alla Uil
Il sindacalista sospeso ha lasciato la sua organizzazione ed è tornato al proprio posto in cartiera «Da lavoratore credo che da soli si sia più deboli. E non ho assunto alcun incarico»
VIAREGGIO. «Un passaggio ad altra organizzazione sindacale, la Uil, probabilmente meditato e preparato nel tempo», scrive Valentina Gullà, segretario generale della Filcams-Cgil provinciale a proposito di Massimiliano Bindocci, ex sindacalista della Cgil sospeso dall’organizzazione sindacale e rientrato al lavoro in cartiera, dove ha preso la tessera della Uil. «La Cgil mi ha punito senza motivo ed ho ritenuto di iscrivermi, da lavoratore, ad un altro sindacato confederale», è la risposta di Bindocci: «Perché credo che da soli si sia più deboli».
Massimiliano Bindocci - continua la nota di Gullà che ricorda come la Cgil di Lucca avesse fatto al sindacalista proposte «auspicando l'apertura per lui di nuovi incarichi in Cgil» - «ha scelto un'altra strada: quella di passare ad un'altra organizzazione sindacale, Rispetto la sua scelta ma la smetta di motivarla infangando la Cgil».
Anche su queste affermazioni è il diretto interessato a rispondere: «La mia passione resta l’impegno civile e quindi anche sindacale. Attualmente non ricopro nessun incarico e sono a busta paga aziendale. Tutto qui».
L’annuncio di Bindocci di lasciare l’organizzazione sindacale nella quale ha militato per sedici anni è avvenuto pubblicamente, con una conferenza stampa stracarica di documenti relativi alla luna vicenda che lo ha visto in netta contrapposizione al commissario della Cgil provinciale, e poi segretario, Franco Chiriaco. Conferenza stampa nella quale Bindocci aveva detto chiaramente che non si sarebbe più iscritto alla Cgil.
Al fianco di Bindocci si schiera Daouda Ndoye, membri del direttivo della Filcams Cgil provinciale che così scrive al segretario Gullà: «Cara Valentina, capisco che dire a Bindocci che si è iscritto alla Uil che è un traditore può sembrare facile. Ma qui chi ha tradito sei tu, ed i problemi di valori e democrazia ce li ha la Cgil di Lucca. Ti voglio anche ricordare che sei stata sfiduciata dalla assemblea generale (in 38 su 59 abbiamo firmato). Resisti solo perché la sfiducia non è stata fatta votare, e per impedire il voto il segretario generale Rossano Rossi ha detto che avrebbe commissariato (la categoria, ndr) se si votava. E solo per quello siamo andati via».
Questo, insomma, è il clima che si respira nella Cgil lucchese, Versilia compresa, a sei mesi dall’arrivo del segretario generale provinciale, Rossano Rossi che avrebbe dovuto rimettere “in pista” l’organizzazione sindacale. C’è da chiedersi per quanto tempo ancora Rossi potrà continuare a non affrontare tali questioni, tutte apertissime e che vanno ben al di là del caso-Bindocci.
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