Il Tirreno

Versilia

Via libera del Comune ai mini appartamenti Ecco le nuove regole

di Cesare Bonifazi
Via libera del Comune ai mini appartamenti Ecco le nuove regole

Per avere un’abitazione bastano 50 metri quadrati Il limite scende a 40 se si tratta di “prima casa”

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CAMAIORE. C’è un vecchio adagio che dice “casa mia, casa mia per piccina che tu sia tu mi sembri una badia” e d’ora in poi questo sarà vero anche a Camaiore. Una piccola rivoluzione è in atto nel territorio comunale, cruciale per far ripartire il settore dell’edilizia. Si dà finalmente il via alla realizzazione di mini appartamenti su tutto il Comune. Adesso perché si possa chiamare “casa” bastano 50 metri quadrati, anche a Lido. Nella seduta di lunedì il consiglio comunale di Camaiore ha infatti deliberato all’unanimità la variante al regolamento edilizio, quell’atto che disciplina molti aspetti delle caratteristiche degli immobili e soprattutto la loro vivibilità.

Il cambiamento più importante riguarda proprio la metratura minima richiesta dall’amministrazione alle unità abitative. Da oggi in tutto il territorio comunale e nel centro storico di Lido di Camaiore, la superficie minima dell’unità abitativa scende a 50 metri quadri. Da questa norma sono esclusi gli altri centri storici dove il limite è a 40 metri quadrati. Inoltre si stabilisce che per la prima casa la superficie può essere ridotta a 40 metri in tutto il territorio purché il richiedente, che può anche essere diverso dal proprietario, stipuli una convenzione con il Comune che preveda l’obbligo di residenza per almeno 10 anni oppure, trascorsi almeno 5 anni, può essere prevista una vendita a un soggetto in cerca di prima casa che avrà l’obbligo di residenza fino allo scadere del quindicesimo anno dalla stipula della convenzione originaria. Questo dovrebbe evitare le speculazioni, almeno per un po’.

Altra novità cruciale è la diminuzione degli standard minimi che danno accesso al diritto di ampliamento: con la norma approvata sono stati fissati in 30 metri quadrati di superficie con un altezza di 2,20 metri (i precedenti erano di 40 metri quadrati e altezza di 2,40 mt).

L’atto è andato a modificare gli articoli 19 (“definizioni e termini tecnici”), 26 (“volume”) e 69 (“dimensionamento degli alloggi e dei singoli locali”). Le novità configurano un pacchetto di misure che, prendendo atto del mutato contesto sociale ed economico, fornisce una serie di risposte alla richiesta di prima casa da parte di giovani coppie, single e anziani, rilanciando al contempo il comparto edilizio. Oltre alla nuova metratura prevista, sarà inoltre possibile realizzare, oltre al garage, al vano termico, al forno e alla legnaia, locali pertinenziali ad uso ripostiglio per un massimo di 12 metri quadrati.

«Abbiamo cercato, in una fase di crisi economica di dare risposta alle esigenze delle famiglie legate alla prima casa e al comparto produttivo dell’edilizio senza dar corso a interventi che possano pregiudicare la qualità urbana e ambientale», la dichiarazione congiunta rilasciata con una nota dal sindaco Alessandro Del Dotto, dall’assessore all’urbanistica Simone Leo e dal presidente della commissione consiliare permanente, Andrea Favilla.

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