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Sconti per le attività nelle vecchie fabbriche

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MASSAROSA. Aprire un’attività come una palestra o un circolino adesso è più facile a Massarosa: il Comune ha deciso di abbassare del 70% il pagamento degli oneri per cambiare le destinaazioni d’uso....

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MASSAROSA. Aprire un’attività come una palestra o un circolino adesso è più facile a Massarosa: il Comune ha deciso di abbassare del 70% il pagamento degli oneri per cambiare le destinaazioni d’uso.

È stato modificato infatti il cosiddetto “regolamento oneri” per agevolare l’apertura di attività di servizi, come palestre, scuole di ballo e circoli, all’interno di immobili con destinazione artigianale, industriale e commerciale e che attualmente sono vuoti e non utilizzati. L’intento dell’amministrazione è quello di valorizzare il patrimonio edilizio esistente e creare le condizioni per l’insediamento di altre attività nel tessuto socio economico del nostro territorio.

«In questi ultimi mesi - dichiara il vice-sindaco Damasco Rosi - ci siamo trovati a dialogare con diversi cittadini: ci sono tanti fabbricati artigianali e industriali che non sono più utilizzati e che potrebbero essere reindirizzati verso destinazioni di servizio per le mutate esigenze di mercato ed economiche. Per tali trasformazioni- continua - il contributo relativo agli oneri di urbanizzazione veniva calcolato a metro cubo. Considerando che le funzioni di servizio hanno introiti ben diversi da un qualsiasi fabbricato, molti rinunciavano. Proprio per questo abbiamo ridotto gli oneri ricalcolandoli non più il volume reale ma quello “virtuale”.

Questa scelta, spiegano, si è basata sulle seguenti considerazioni di tipo tecnico: il regolamento prevede che, limitatamente a specifiche fattispecie e destinazioni d’uso, il volume virtuale possa essere utilizzato come parametro di riferimento per il calcolo degli oneri nel caso in cui l’utilizzo del volume possa dar luogo ad importi che eccedono il contributo obiettivamente commisurato all’incremento di carico urbanistico effettivamente prodotto dall’intervento o dal mutamento della destinazione d’uso.

«Abbiamo quindi potuto inserire l’opportunità di utilizzare il volume virtuale per il calcolo degli oneri in specifiche destinazione - continua il vicesindaco - la legge regionale prevede infatti che il comune possa determinare per le diverse parti del proprio territorio, l’incidenza degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, considerando gli effetti urbanistici e ambientali che gli interventi comportano. Questa legge introduce un concetto innovativo: quello della valutazione sulle “tipologie degli interventi di recupero”, garantendo la differenziazione tra gli interventi al fine di incentivare, in modo particolare nelle aree a maggiore densità del costruito, gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, anziché quelli di nuova costruzione».

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