Il Tirreno

Versilia

"Il coding? Uno strumento per realizzare idee e risolvere problemi"

classe IV A Tomei

Il professore Alessandro Bogliolo risponde alle domande degli alunni della Tomei a Torre del Lago

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TORRE DEL LAGO. Alessandro Bogliolo, docente presso l'università di Urbino e ambasciatore per l'Italia  della “Code Week” è uno dei protagonisti del percorso didattico legato al coding che coinvolge gli alunni dell'Istituto comprensivo di Torre del Lago. Lo abbiamo incontrato per sottoporgli alcune domande sul suo lavoro.

Qual è la sua città natale?

Urbino, nelle Marche

Quale è la sua attività principale?

Sono un professore universitario. Insegno e faccio ricerca, per ideare cose nuove che penso possano essere utili.

Cosa significa Coding?

Coding vuol dire programmazione, ma a me piace intenderlo come l’uso didattico della programmazione per sviluppare il pensiero computazionale e applicarlo in ogni ambito

Cosa l’ha spinto verso il Coding?

Quando ero bambino i computer erano molto diversi da quelli di oggi. C’erano molti meno programmi e sembrava più naturale programmarli che usare programmi già scritti da altri. Ricordo ancora l’emozione che provavo ogni volta che le mie idee prendevano forma e diventavano reali grazie al coding. Forse tutto è iniziato da lì. Poi sono diventato ingegnere elettronico e informatico, ho iniziato a insegnare, e mi è venuta voglia di condividere la bellezza e la forza del coding con tutti.

Che influenza ha avuto in Italia?

Il coding in Italia è più diffuso che in altri paesi. La carta vincente è il grande coinvolgimento delle scuole, attraverso l’entusiasmo di tanti insegnanti.

Dove è nato il Coding e quando?

La programmazione è nata con i computer. Un computer è una macchina che esegue istruzioni e quindi ha bisogno che qualcuno gliele dia. Il coding come lo intendiamo oggi è difficile dire esattamente quando sia nato, ma sicuramente un ruolo fondamentale lo ha giocato Seymour Papert in America a partire dagli anni ’70.

In quanti paesi si è espanso il Coding?

Tantissimi. Più di 180. E l’Italia è tra i primi.

Cosa pensano i bambini del Coding?

Questo dovreste dirmelo voi! Io guardo i vostri visi e li trovo molto soddisfatti e luminosi. Non so dire cosa ne pensiate esattamente, ma è una bella sensazione.

Perché secondo lei il Coding è istruttivo?

Perché offre nuove forme di espressione, aiuta a realizzare le proprie idee, a risolvere problemi, a comprendere e descrivere procedimenti complessi. E fa tutto questo facendoci divertire.

Chi ha creato i labirinti?

A questa domanda non so rispondere… Credo che siano stati in tanti e continuano a farne sempre di nuovi!

Quanti sono i giochi di code week?

Davvero tanti, perché non c’è limite alla fantasia.

Lei  quale gioco di code week preferisce?Io preferisco CodyRoby, perché si può giocare anche senza computer e mi è simpatico.

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