Il Tirreno

Versilia

Viareggio Porto, ultime ore per partecipare all’asta

di Donatella Francesconi
Viareggio Porto, ultime ore per partecipare all’asta

Scade a mezzogiorno il termine per la presentazione delle offerte di acquisto Paolo Del Pistoia: «La società costituita insieme a Sgrò non si è fatta avanti»

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VIAREGGIO. Ultime ore, quelle di questa mattina, per presentare - entro mezzogiorno - offerte di acquisto per la società “Viareggio Porto”. L’asta è fissata, invece, per domani pomeriggio alle 16. Lo scenario che si prospetta, secondo le indiscrezioni circolate. è quello di un bando che andrà deserto di offerte che avrebbero dovuto rilanciare sulla base d’asta fissata a 3,3 milioni come da perizia redatta per il Tribunale di Lucca da Riccardo Sarti.

Una cosa è certa: comunque vada, tra coloro che anche si fossero fatti avanti all’ultimo minuto non troveremo la società “Porto Viareggio partecipazioni Srl”, presidente Pasquale Sgrò, vicepresidente: Mario Del Pistoia, consiglieri Giorgio Campini, Paolo Del Pistoia e Simone Tomei. A confermarlo al “Tirreno” è Paolo del Pistoia, che a domanda diretta risponde deciso: «No, non ci presenteremo».

La società, nata nell’estate 2015 per iniziativa dello stesso Sgrò, che è stato uno dei principali sostenitori della campagna elettorale del sindaco Giorgio Del Ghingaro, si era costituita proprio in vista della partecipazione all’asta, dentro un’operazione che aveva coinvolto numerose imprese non sono viareggine, e che avrebbe dovuto vedere la partecipazione di un gruppo di cantieri della grande nautica. La “Viareggio Porto Partecipazioni” si era rivolta a due professionisti (Nicola Lattanzi e Sergio Menchini) per avere una propria perizia, dopo che quella redatta per il Tribunale era diventata pubblica, e di conseguenza anche la cifra di partenza.

Ad un passo, poi, dalla pubblicazione del bando lo scenario che si è andato disegnando è quello dell’ipotesi Viareggio Porto nelle mani della Regione, che ricaverebbe dalla gestione dell’approdo turistico della Madonnina le somme necessarie per finanziarie l’Autorità portuale regionale che è titolare delle concessioni di Madonnina e Triangolino. Se, dunque, l’operazione di vendita del complesso aziendale Viareggio Porto andasse ripetutamente a vuoto, a quel punto dietro l’angolo non vi sarebbe altro che il fallimento della società con conseguente ritorno delle concessioni all’Authority potenziata in tal senso dalle modifiche alla legge istitutiva che entrano in vigore a gennaio.

Sull’operazione vendita di Madonnina e Triangolino, l’area destinata ad un nuovo approdo per diportisti, è sceso da mesi un silenzio assordante. Eppure si tratta del futuro di un pezzo strategico di città.

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