Il Tirreno

Versilia

“Viareggio tornerà bellissima” si spacca su Del Ghingaro

Rossella Martina lascia il movimento che fondò nel 2012 «Troppa distanza da chi dichiara piena fiducia nel sindaco»

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VIAREGGIO. Come si fa a restare in un movimento se i suoi rappresentanti in consiglio comunale dichiarano «piena e incondizionata fiducia» nei confronti di un sindaco nel quale non ci si riconosce più? Delle due l’una: o si chiede a quei rappresentanti di uscire oppure si viene via, anche se quel movimento lo si è fondato. «Rossella Martina non rappresenta più “Viareggio tornerà bellissima”, “Viareggio tornerà bellissima” non rappresenta più Rossella Martina». Con queste parole l’ex vicesindaco ha concluso il suo intervento nell’assemblea del movimento che aveva creato nel 2012, sulla scia del suo libro “Viareggio era una città bellissima” che denunciava il degrado di una città ormai irriconoscibile. Per “Viareggio tornerà bellissima” Martina si era candidata a sindaco nel 2013 raccogliendo 1.513 voti (5,6%), candidatura a cui rinunciò nel 2015 per sostenere quella - da lei letteralmente inventata - del capannorese Giorgio Del Ghingaro.

«All’origine della mia decisione - ha spiegato Martina - c’è il comunicato che i due consiglieri di Vtb, Marinella Spagnoli e Riccardo Pieraccini, hanno inviato nei giorni scorsi alla stampa, comunicato non concordato con nessuno, in cui dichiaravano “piena e incondizionata fiducia nel sindaco Del Ghingaro e nel suo operato”. Da tempo io non ho più “piena” fiducia nel sindaco. Come detto quando ho rifiutato l'incarico in giunta, non c’erano più i presupposti per me indispensabili di lealtà, chiarezza, sincerità, per continuare la collaborazione. Sono mancati e temo manchino ancora il confronto, il dialogo e la possibilità di esprimersi liberamente. La mia esperienza con Del Ghingaro mi ha insegnato che il dissenso o la critica non sono previsti pena essere messi subito all’indice. E man mano che passano i giorni i miei dubbi vengono confermati e aggravati: il clima, che vede nemici ovunque e apre continui fronti di guerra, e l'entourage formatosi attorno al sindaco, sono quanto di più lontano dalla mia idea di politica. Il chiudersi di Del Ghingaro in una torre, isolato, sempre più lontano dalla città e dai cittadini è l'opposto di ciò che io penso debba fare un sindaco in una città dilaniata dai problemi, che non sono solo di contabilità, come Viareggio. Dunque all’opposto dei consiglieri di Vtb nessuna “piena fiducia”. Non parliamo di quella “incondizionata”. Si tratterebbe di un fideismo inopportuno e persino risibile in qualsiasi contesto, figuriamoci in politica. È dunque evidente la distanza che ormai separa me dai rappresentanti di Vtb in consiglio e da quella parte della lista Vtb che si è schierata con loro. Per questo ritengo giusto uscire dal movimento anche se questo ingenera inevitabili fratture interne. Ma almeno eviteremo orribili discussioni come quelle degli ultimi tempi, faide e imbarazzo in pubblico. Siamo nati come un gruppo di amici che volevano fare qualcosa di buono per la città e non voglio assistere a una trasformazione in qualcosa di diverso e che nulla ha a che fare con me e lo spirito originario del nostro movimento. Per me il ciclo vitale del movimento civico “Viareggio tornerà bellissima” si è chiuso».

Dal canto suo Viareggio tornerà bellissima, nel ringraziare «Rossella per il grandissimo servizio reso alla città», ha approvato una mozione di indirizzo politico e i primi elementi fondanti di una struttura organizzativa che a breve verrà formalizzata e «che consentirà - sottolinea il consigliere Riccardo Pieraccini - di rilanciare un lavoro che riteniamo necessario a servizio della città».

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di Redazione web