Il Tirreno

Versilia

un libro per il futuro

La grande festa e una promessa: non finirà qui

di Simone Pierotti
L'arrivo della torta realizzata appositamente per "Un libro per il futuro" dalla pasticceria Lombardo
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L'arrivo della torta realizzata appositamente per "Un libro per il futuro" dalla pasticceria Lombardo

La proposta dello scrittore Divier Nelli: "Celebriamo tutti gli anni il 17 dicembre il compleanno della nostra biblioteca"

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VIAREGGIO. Una bella festa. Anzi, per restare in tema: un avvincente romanzo collettivo, non dissimile da quelli che nei cataloghi sono indicati con la sigla "AA.VV." alla voce 'autore'. Un romanzo a lieto fine, come nella più tradizionale delle fiabe. "Un libro per il futuro", l'iniziativa lanciata dal nostro giornale per aiutare la biblioteca comunale a corto di fondi, ha toccato l'apice ieri pomeriggio a Palazzo delle Muse con tanta partecipazione (e tante donazioni). Ed è una bella storia da narrare. Una sorta di racconto di Natale, visto il periodo. Scritto, come detto, a più mani. Ma che non si chiuderà qui. Perché c’è chi, come lo scrittore Divier Nelli, lancia con un messaggio video l’idea di trasformare simbolicamente nel 17 dicembre la nuova data di compleanno della Biblioteca.

Il dono della sintesi. Tocca ai fanciulli del Consiglio comunale dei bambini l'onore di aprire il pomeriggio di festa tra i corridoi della biblioteca: con la semplicità e la genuinità tipica dell'età dell'innocenza tracciano un lapidario ma efficace riassunto dell'iniziativa: «Vi ringraziamo tutti perché Viareggio è una città bellissima».

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Proprio così: sono tanti gli enti, le associazioni e i semplici cittadini a cui stringere la mano. E non solo viareggini, a onor del vero: come una signora di Foligno che ha letto dell'iniziativa sul web e ha telefonato a Palazzo delle Muse per chiedere come fare per donare un libro.

Libri come caffè. A molti il "libro sospeso" ha ricordato l'usanza, già in voga nei bar di Napoli e dintorni, di lasciare un caffè sospeso per chi non può permetterselo. Di sicuro l'ha pensato Luigi Vicinanza, da pochi mesi nuovo direttore del nostro giornale, date le sue origini campane: «Nell'epoca dell'immaterialità centinaia di persone si sono mobilitate per donare il libro, quanto di più materiale esista al mondo», osserva. «Sono davvero orgoglioso di questo piccolo miracolo». E tramite lo scrittore - ed eccezionalmente anche presentatore per un giorno - Giampaolo Simi arrivano i saluti anche dell'ex direttore Roberto Bernabò.

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Le risorse nascoste. Prende poi la parola Stefano Pasquinucci, presidente della commissione cultura del Comune di Viareggio: «Viareggio è una città dai mille difetti ma che ha straordinarie risorse, tra cui scrittori e case editrici». E, aggiungiamo, le quattro librerie - La Vela, Lettera 22, Lungomare e Mondadori - dove i viareggini hanno lasciato oltre 200 libri in sospeso. Più avanti si avvicina al microfono Rossella Martina, ex assessore alla cultura: ha voluto donare alla biblioteca «dove sono entrata a undici anni, spinta dalla mia insegnante, per non lasciarla più» ben 250 volumi della sua personale collezione.

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Tra letteratura e medicina. La Fondazione Mario Tobino è stata fra le prime ad aderire alla gara di solidarietà: Isabella e Candido Tobino, nipoti del celebre scrittore, e la bisnipote Ilaria lasciano a Palazzo delle Muse un paio di volumi rari. «Mio zio sosteneva che il lettore di un libro è un lettore di se stesso, un libro ci arriva al cuore e ci arricchisce», osserva Isabella.

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Anche Ferruccio Puccinelli della Croce Verde, realtà del mondo del volontariato che ha risposto all'appello, trova una correlazione tra letteratura e medicina: «I libri sono le vitamine per il cervello e una Viareggio un po' assopita aveva bisogno di questa iniziativa».

E anche la Viareggio dell'arte è stata vicina alla Biblioteca. Il Centro Matteucci per l'Arte Moderna ha infatti donato un buono da 500 euro per l'acquisto di libri grazie all'euro per ogni biglietto staccato nel ponte dell'Immacolata per la mostra sull'Ottocento in corso nella villa museo di via D'Annunzio. E, oltre al buono, Elisabetta Matteucci e Francesco Palminteri hanno donato i cataloghi di tutte le mostre che sono state ospitate al Centro Matteucci negli ultimi quattro anni.

Uniamoci al corteo. Don Luigi Sonnenfeld, prete operaio della Chiesetta del Porto, ha voluto donare alla biblioteca la collezione completa di "Lotta come amore", la rivista dei preti operai ideata dal compianto don Sirio Politi. «Quando vedo passare un corteo vicino al mio piccolo eremo tra i bozzoni della Darsena non riesco a rimanere in casa», dice. «Devo scendere per strada e capire chi sfila: in questo caso, dietro a questa iniziativa del Tirreno, ho trovato un corteo reale e ideale allo stesso tempo».

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Corteo al quale si unisce il Lions Club della Versilia: «Non hanno fatto in tempo ad accennarci dell'iniziativa che abbiamo subito aderito - confessano il presidente Erminio Ventura e il consigliere (ed ex sindaco di Viareggio) Luca Lunardini.

Sotto l'ombrellone. «Il premio letterario Viareggio-Rèpaci ha visto la luce tra gli ombrelloni della nostra spiaggia: potevamo forse restare insensibili?», afferma Pietro Guardi in rappresentanza dell’associazione balneari che ha raccolto un bel pacco di volumi. «Anzi, propongo di rifarla in estate».

Da un'eccellenza viareggina a un'altra: la Fondazione Carnevale, per mano del consigliere Stefano Nari, ha donato alla biblioteca oltre 40 volumi.

A tavola con un libro. 3.500 euro: è questa la cifra raccolta da più di venti ristoranti di Viareggio che hanno deciso di devolvere a Palazzo delle Muse il ricavato dei coperti delle serate del 7 e 8 dicembre. Simile l'idea lanciata dal Centro Matteucci, uno dei musei cittadini: su ogni biglietto strappato nel ponte dell'Immacolata hanno messo da parte un euro per la biblioteca, a cui hanno lasciato anche cataloghi di mostre e monografie sull'arte.

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Non solo bollo auto. Un'altra sostanziosa donazione è arrivata dall'Aci di Viareggio che si è presentato con un mega assegno da mille euro: «L'Automobile Club Italia non è solo il pagamento del bollo dell'automobile, è anche legame con il territorio», spiega il direttore provinciale Luca Sangiorgio. Che poi aggiunge: «La raccolta di un euro per ogni tessera rinnovata andrà avanti anche nei prossimi mesi».

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Case editrici e scrittori. Se si parla di libri, le case editrici e gli autori si sentono chiamati in causa. E così la Pezzini e la Cinquemarzo, due splendide realtà viareggine, hanno regalato alla biblioteca i volumi da loro pubblicati negli ultimi tre anni. Andando, così, a colmare la lacuna che ha impedito all'amministrazione comunale di effettuare acquisti dal 2013 a oggi. E poi, in un video, gli scrittori Leonardo Gori, Divier Nelli e Marco Vichi forniscono i loro consigli per la lettura.

Doppio regalo. Si avvicina il gran finale. Vittorio Scarpellini dei cinema Politeama e Odeon si presenta con un prezioso volume autografato donatogli nel lontano 1990 da uno dei più grandi produttori come Mario Cecchi Gori. E poi c'è il videomessaggio con cui l’icona viareggina per definizione, Stefania Sandrelli, regala alla biblioteca "Primo verso" e "Solo piano - volume I" scritti dal fratello Sergio.

Dulcis in fundo. Come in ogni festa che si rispetti, arriva l'atteso momento del dolce preparato da Maurizio Lombardo dell'omonima pasticceria di via Coppino in Darsena: e non poteva che essere a forma di libro. Anche se, a ben pensarci, la vera abbuffata è negli scatoloni: centinaia e centinaia di volumi donati dalla città grazie ai quali chiunque potrà saziare la fame di sapere.

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