Ancora troppi debiti i “Poveri vecchi” rischiano di chiudere
Nell’ultima assemblea è stato proposto come soluzione l’aumento del numero dei ricoveri in convenzione con l’Asl
VIAREGGIO. È una istituzione antica, un simbolo per la città. In difficoltà finanziarie da tempo e, in questi giorni, di fronte a una difficile prova: pareggiare i conti. Perché l’alternativa rischia di essere la chiusura.
Stiamo parlando dei “Poveri vecchi”, la casa di riposo “Sacro cuore di Gesù” di via Zanardelli, che nasce come struttura per il ricovero e l’assistenza di anziani in condizioni di indigenza.
Dalla sua fondazione l’istituto presieduto da Adolfo Giannecchini mantiene questa identità storica caritatevole grazie al sostegno della città che non è mai venuto meno. Ma la crisi finanziaria di Viareggio, con gli enti pubblici, le associazioni e i privati non più in grado di dare il necessario sostegno alla casa di riposo, mette ora in serio pericolo i “Povero vecchi”. La gestione oggi è giunta purtroppo ad una situazione di crisi finanziaria strutturale e per mantenere gli standard di eccellenza della casa per gli ospiti ha bisogno di una risposta isituzionale che affianchi i contributi volontari dei singoli. In pratica nella gestione dovrebbero poter entrare il comune di Viareggio o la confraternita Misericordia ma tutti e due i soggetti non paiono nelle condizioni di poterlo fare per i noti problemi che già affliggono l’amministrazione comunale e la confraternita di Via Cavallotti.
Sul piatto restano perdite dell’istituto viareggino nel 2015 pari a 67.000 euro a cui si aggiungono altri 127.000 di quest’anno. E se Comune e MIsericordia non possono intervenire resta un’unica altra strada: un aumento degli attuali 12 posti convenzionati con il servizio sanitario nazionale a 20 anziani disabili non autosufficienti, per i quali all’interno della struttura ci sono già gli spazi disponibili.
Il presidente, la vicepresidente, il direttore dei “Poveri vecchi” hanno fatto richiesta di questa estensione del servizio in convenzione, supportandola con tutte le motivazioni tecniche, giuridiche e funzionali. Ed il tema è stato nuovamente affrontato in occasione dell’ultima assemblea dell’istituto alla quale ha preso parte anche l’Arcivescovo di Lucca Italo Castellani. Tra i presenti anche un tecnico del settore finanziario, Gianfranco Antognoli, già presidente del collegio sindacale della Asl Versilia, al quale abbiamo chiesto se la richiesta possa considerarsi fondata e praticabile amministrativamente. «L’aumento dei posti convenzionati per la struttura è una decisione possibile - spiega - ed auspicabile da parte della dirigenza dell’Asl nord ovest della Toscana». Anche Antonioli chiede che le altre autorità istituzionali «si muovano a sostegno urgente di questa richiesta per mantenere una struttura di eccellenza a Viareggio che svolge un servizio essenziale fin dal 1920».
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