Gioco
Conti: «Tutto male sulla questione rifiuti»
Attacco frontale del consigliere comunale Pd contro le scelte dell’amministrazione Mallegni
PIETRASANTA. «Da Mallegni & co solo demagogia spicciola». Parole di Nicola Conti, consigliere comunale del PD che punta l’indice contro alcune recenti decisioni della maggioranza. La linea di Conti si snoda dai temi della gestione dei beni pubblici a quella della gestione dei rifiuti.
«Tanto per ricordarne alcune: la farsa dell’uscita dall’Unione dei Comuni di Mallegni e dei suoi fedeli scudieri solo per arrivare al titolone sui giornali; la vendita degli arenili volta a fare cassa nell’immediato togliendo la possibilità di una rendita sicura per gli anni a venire con ripercussioni non prevedibili sugli accessi a mare, fino alla vendita con tanto di cambio di destinazione d’uso per gli immobili più appetibili di proprietà pubblica come l’ex-Incanto».
E continua: «Nel frattempo siamo venuti a sapere che il vicesindaco Daniele Mazzoni si vanta di avere votato contro al bilancio di previsione dell’Ato Costa per la gestione dei rifiuti urbani. Per i nostri amministratori la coerenza è un optional: infatti se si tratta di svendere al privato Palazzo Moroni per trent’anni perché ci investa per la sua ristrutturazione va bene invece se per la gestione comprensoriale dei rifiuti si va alla ricerca del socio di minoranza privato per la ricerca di capitali ed una più fluente gestione del servizio, allora la cosa non va bene - e continua - la differenza tra i due è che nel secondo caso il sindaco non ha alcuna voce in capitolo se non estrememante limitata, viste le quote societarie in gioco; e questo non può andar bene a Mallegni e soci sempre in cerca di poltrone da occupare o da mantenere, visto che con l’azienda unica dei rifiuti spariranno tanti bei posticini di potere a livello locale».
Parole dure dirette al sindaco alle quali Conti dà ulteriormente seguito: «Il subentro del nuovo soggetto nella gestione integrata dei rifiuti urbani deve essere vista come un’opportunità al fine di sfruttare sinergie ed ottimizzare il servizio, senza abbassarne la qualità e con l’obiettivo di ridurre la tassa sui rifiuti per i cittadini. È ad esempio il caso dello smaltimento finale dei rifiuti che rappresenta uno dei costi maggiori per queste società: raccogliendo i rifiuti di un’area molto più vasta, il potere commerciale che Reti Ambiente avrà sarà sicuramente molto più forte e permetterà grandi risparmi che si ripercuoteranno favorevolmente sulla tariffa dell’utente», conclude il consigliere di opposizione.
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