La protesta
Caso Sea, il presidente Lepore querela Miracolo
Il fascicolo, per diffamazione aggravata, è nelle mani del sostituto procuratore Ingangi. L’ex presidente: al momento non ho ricevuto nessun atto. Intanto il sindaco scrive alla società: troppo degrado, intervenite
VIAREGGIO. Il fascicolo è sul tavolo del sostituto procuratore Aldo Ingangi: è la querela per diffamazione aggravata che la presidente di Sea Risorse, Alice Lepore, ha presentato nei confronti di Fabrizio Miracolo, ex presidente di Sea Ambiente.
La vicenda è quella della lettera aperta che Miracolo inviò all’indirizzo del commissario prefettizio, Fabrizio Stelo. Mentre Sea Risorse continuava ad applicare il Piano finanziario approvato dalla giunta di Giorgio Del Ghingaro e votato in consiglio comunale, con Alice Lepore confermata alla presidenza e Miracolo, invece, libero cittadino, lo stesso scriveva: «Di cosa siamo ancora colpevoli, questa volta, per meritare noi cittadini queste scelte, inopportune ed illegittime, calate dall’alto ed annunciate – peraltro, senza alcuna competenza gestionale e contrattuale con il Comune di Viareggio, in materia di rifiuti – dalla presidente di Sea Risorse, in uno con l’ad e il nuovo Cda di Sea Ambiente, in modo tanto improvviso quanto improvvisato?».
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Ed è solo una parte del lungo elenco di questione poste da Miracolo, la cui presidenza era stata osteggiata dal Comune di Camaiore, socio di Sea Ambiente,e la cui presenza nelle fila dell’amministrazione comunale è il punto di non ritorno per i rapporti tra il sindaco ed il Pd versiliese e viareggino, come da dichiarazioni ripetute, nero su bianco.
Ieri si era diffusa la voce che vi fosse l’avviso di chiusura indagini recapitato all’avvocato Miracolo. Il quale, però, sentito dal “Tirreno”, smentisce. Annunciando di aver «controquerelato» Lepore, dando vita - dunque - ad un altro fascicolo nei confronti della presidente di Sea Risorse. «So della questione ma non mi è arrivato niente», risponde Miracolo: «Può darsi che arrivi l’atto di cui parlate anche oggi (domani per chi legge, ndr)». Ma questo non lo ferma dal ribadire il proprio giudizio sul perdurare dell’incarico di Alice Lepore: «Sarebbe ora che questa signora prendesse atto che sta sulla poltrona di presidente anche con i miei voti».
Alla domanda se sia o meno nella posizione di ricevere una nuova nomina alla presidenza di Sea Ambiente (per poi passare, si racconta, ad amministratore unico di Sea Risorse), Miracolo si fa diplomatico: «Non ho notizie in tal senso. E non mi sembra questo il momento di parlare al sindaco di rifiuti».
Eppure lo stesso Del Ghingaro è intervenuto, nello scorso fine settimana, sull’argomento in maniera irruenta: «Perché si guarda intorno e si deprime», risponde Miracolo. Il quale aggiunge: «Non è normale procedere con il nuovo porta a porta senza Giorgio Del Ghingaro, massimo esperto di “Rifiuti zero”. Sono degli incompetenti».
Per quanto lo riguarda, l’ex presidente rivendica il suo periodo fuori dalla società: «Miracolo non ha senso se non c’è Del Ghingaro. E confermo che se dovessi essere nuovamente nominato farò solo quello che dice il sindaco, eseguendo i suoi ordini. Perché lo riconosco come unico esperto in materia».
Ora non resta che attendere le decisioni della Procura sulla vicenda della querela. Mentre, per quello che riguarda Sea Ambiente, l’assemblea dei soci convocata per il 22 dicembre è stata rinviata al 30. Chiunque venga nominato alla presidenza resterà in carica due mesi, perché con la fine di febbraio il contratto Sea Ambiente-Comune va a chiudersi.
Nel frattempo il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha scritto alla Sea chiedendo di intervenire contro il degrado in città. La lettera è stata pubblicata su Facebook.
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