Il Tirreno

Versilia

Caos in scuole materne e asili nido a Viareggio

di Donatella Francesconi
Caos in scuole materne e asili nido a Viareggio

Il Comitato dei genitori chiede un incontro urgente con il sindaco che ha la delega all’istruzione

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VIAREGGIO. Asili nido e scuole materne della città in una «situazione che continua a rimanere critica e quotidianamente emergenziale». È la denuncia del comitato “Viareggio unita per il diritto allo studio” (Vudi) che torna a chiedere un appuntamento urgente al sindaco Giorgio Del Ghingaro, il quale ha mantenuto nelle proprie mani anche la delega all’istruzione,

«Siamo inoltre venuti a conoscenza - continua il comunicato che il comitato ha diffuso - di quello che sembra un progetto di radicale riorganizzazione degli asili nido: trasferire interamente la gestione di alcuni plessi alla società partecipata del Comune ICare e alla Cooperativa Crea, stravolgendo l'organico già a partire dal mese di gennaio 2017, con il rientro dalle vacanze natalizie. Ciò, se confermato, ci sembra gravissimo: ancora una volta si dimentica non solo di comunicare, parlare e confrontarsi con i genitori. Ma, cosa ben più grave, si dimentica che i piccoli utenti delle strutture non possono cambiare repentinamente insegnanti ed assistenti, dopo un lungo e accurato percorso di inserimento e adattamento (ricordiamo che parliamo della fascia 0-3 anni)».

Per la cooperativa “Crea”, che il alcuni asili nido garantisce le insegnanti di sostegno, la presidente Vera Caruso ricorda che il contratto con il Comune è limitato unicamente al servizio effettuato.

Di più - spiegano ancora i genitori che fanno parte del Comitato - non è dato sapere: «Registriamo che, ad oggi, l'amministrazione comunale non ha ancora ricevuto la delegazione dei genitori del Vudi, i quali chiedono da più settimane di essere ricevuti».

In realtà, dando un’occhiata al sito di “I Care” vi si legge che «il progetto pedagogico di nidi e scuole d’infanzia comunali è predisposto dal Comune di Viareggio che ha istituito un team di coordinamento pedagogico composto da varie professionalità del Comune e di I Care. Il contratto di servizio tra l’amministrazione e la sua società in house prevede una collaborazione fra il personale educativo comunale e il personale educativo I Care e la gestione dei servizi ausiliari di pulizia e riordino dei plessi scolastici comunali»

Quindi, qualcosa di vero nelle informazioni messe insieme dai genitori del “Vudi”, almeno sulla carta c’è.

«Anche la situazione delle scuole materne comunali - continua il Comitato - rimane difficile: non ci sono sostituzioni, l'organico è stato ridotto eliminando, di fatto, la compresenza sulle classi, le maestre sono costrette a cambiare sede per coprire le assenze delle colleghe su altri plessi».

La richiesta è quella di «un incontro urgente per affrontare queste tematiche e per comprendere con chiarezza qual è il valore, e di conseguenza, la direzione che questa amministrazione vorrà dare all'istruzione dei suoi cittadini più piccoli. Auspichiamo che il sindaco, che ha anche l'interim all'istruzione, voglia darci indicazioni precise e smentisca con forza l'ipotesi di una riorganizzazione tanto radicale durante il corso dell'anno scolastico».

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