Gioco
Affitti ai turisti, gli esperti spiegano le regole
All’hotel Esplanade un incontro sulle distinzioni tra attività imprenditoriali e non professionali
VIAREGGIO. Un appuntamento dedicato ai professionisti, ma soprattutto ai tanti viareggini e versiliesi che affittano casa ai turisti. È quello in programma oggi a partire dalle 14,30 all’Hotel Esplanade di Viareggio.
Nell’incontro esperti come l’agente e consulente immobiliare Armando Barsotti parleranno delle regole sugli affitti ai turisti e della distinzione tra un’attività non professionale e una imprenditoriale. «Se vuoi affittare la tua seconda casa a fini turistici in forma non imprenditoriale - spiega Barsotti - devi assolutamente evitare questo: usare il termine “casa vacanze” o "appartamento vacanze” (pubblicizzando l’affitto semplicemente per quello che è); esporre insegne o segnaletiche di qualsiasi tipo; offrire servizi accessori caratteristici delle aziende alberghiere (cambio biancheria, somministrazione); pubblicizzare l’appartamento su periodici, riviste o siti Internet che non siano una mera raccolta di annunci individuali. Quindi evitare i portali di promozione turistica».
«Il confine fra casa vacanza e locazione turistica non è netto - prosegue Barsotti - quindi una trasgressione o una disattenzione sono semplicemente un indizio, molte disattenzioni e molti indizi sono la prova che si tratta probabilmente è un’attività imprenditoriale. L’obiettivo non è quello di camuffare un'attività tipicamente imprenditoriale spacciandola per un’attività amatoriale per sfuggire a controlli e tasse, al contrario l'obiettivo è proprio quello di dimostrare il carattere non imprenditoriale della tua iniziativa privata». In caso contrario si rischia di finire nelle grinfie del Fisco.
«L’offerta turistica della Versilia ed in particolare quella della città di Viareggio dal punto di vista ricettivo - spiega Gianfranco Antognoli dello studio Concredito - è la somma dell'offerta alberghiera più le "case vacanza" della seconda casa di proprietà alla messa a disposizione di terzi di private abitazioni. Parlare con chiarezza di questo fenomeno, peraltro datato, dei parametri necessari ad un rispetto delle norme nazionali e regionali significa fare chiarezza e migliorare nei fatti la situazione un po' confusa che contraddistingue da sempre l'affitto delle “seconde case”. Benvenuto credo quindi un convegno aperto a tutti dove si illustrano queste possibilità e i rischi e le sanzioni del mancato rispetto di una normativa - non solo fiscale - che disciplina la questione».
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