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Versilia

Il ladro di cagnolini si è dovuto arrendere: Coco è tornato a casa

Il ladro di cagnolini si è dovuto arrendere: Coco è tornato a casa

Dopo la mobilitazione dell’intero paese di Pruno in Alta Versilia il volpino sparito la settimana scorsa è stato fatto ritrovare

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STAZZEMA. Pelo lindo e profumato, nutrito e in peso, ma disorientato e stordito: il volpino Coco è tornato – o meglio è riapparso misteriosamente – davanti alla porta di casa di Samanta. Dopo otto giorni di ricerche, e segnalazioni, il cagnolino color champagne ieri mattina era di nuovo nel paesino di Pruno. L’ipotesi è che il tam tam su Facebook, la solidarietà di tante persone e anche il nostro articolo su Il Tirreno di sabato scorso, abbiano smosso la coscienza del presunto ladro, che ha deciso di riportare Coco dalla sua proprietaria.

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«Ho vissuto una settimana che non auguro a nessun amante degli animali - dice Samanta - non sai che fine avrà fatto il tuo cane e domenica sera non ci speravo più, pensavo fosse morto o lo avessero venduto… perché non sai cos’altro pesare».

Dopo tre notti passate in auto, nella zona del Pollino a Pietrasanta dove era avvenuto l’ultimo presunto avvistamento, Samanta è distrutta ma felice. Coco adesso è a casa insieme alla sorellina Mia e al babbo Cico. Però rimane l’enigma di un fatto singolare, che si è consumato in una tranquilla frazione di Stazzema, lontano dal frastuono cittadino e dove ancora si esce di casa senza chiudere la porta a chiave.

«Il cane era pulitissimo stamani (lunedì ndr), con la pettorina e con il pelo sotto il panconi ancora bianco – racconta la padrona - l’ho portato subito dal veterinario il quale ha confermato che non era né denutrito né disidratato e dalle analisi delle feci emerge che si è nutrito con mangimi e non robaccia: se fosse stato per strada o nel bosco non sarebbero queste le sue condizioni. Inoltre il veterinario ha notato dei graffi sotto i polpastrelli: non ha camminato molto ma deve aver graffiato tanto; potrebbe essere stato quindi chiuso da qualche parte».

Insomma, tutti gli indizi portano a un’unica conclusione, cioè che sia stato rubato. Ma c’è il lieto fine. «Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini in questi giorni, anche persone che non conoscevo – conclude Samanta – c’è chi è venuto insieme a me a fare le ronde nei luoghi segnalati, ed è stato perfino creato un gruppo WhatsApp per tenerci aggiornati. Mi sono resa conto che tra gli amanti degli animali c’è tanta solidarietà».

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