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Assemblea tesa all’Asl È bufera tra i colleghi
VIAREGGIO. Mattinata tesa, quella di ieri, nell’auditorium dell’ospedale Versilia dove si è tenuta l’assemblea del personale dell’Asl Nordovest. All’ordine del giorno, la votazione per le nuove...
VIAREGGIO. Mattinata tesa, quella di ieri, nell’auditorium dell’ospedale Versilia dove si è tenuta l’assemblea del personale dell’Asl Nordovest. All’ordine del giorno, la votazione per le nuove rappresentanze sindacali. Che - sulla falsariga di quanto è accaduto con la nuova maxi-azienda sanitaria, che ha unificato tutte le vecchie Asl territoriali - ha sostanzialmente “fuso” le vecchie Rsu di riferimento sul territorio. Creando una rappresentanza sindacale unica dalla Lunigiana all’Isola d’Elba.
La scelta non è stata condivisa (eufemismo) dai sindacati cosiddetti autonomi. In Versilia si tratta della sigla Fsi, che numericamente è più forte dei sindacati cosiddetti “confederali”: Cgil, Cisl, Uil. La Fsi raccoglie la maggioranza di adesioni all’interno dell’ospedale e in generale dell’ex Asl versiliese. Ebbene: i dipendenti che si riconoscono in questo sindacato si sono letteralmente infuriati sia per la decisione di unificare le Rsu, sia per la modalità con cui questo è avvenuto. I toni si sono fatti sempre più accesi e a stento è stata riportata la calma, soprattutto quando gli esponenti Fsi hanno deciso di uscire dalla stanza. Poi l’assemblea ha effettivamente votato e dato il via alla nuova rappresentanza sindacale che conta, al momento, due versiliesi.
La convocazione dell’assemblea per la votazione della nuova Rsu è stata ritenuta dalla Fsi un vero colpo di mano, «senza rispettare i tempi minimi previsti, con un ponte festivo di mezzo. E con il chiaro intento di uniformare il pensiero sindacale», spiega Daniele Soddu del sindacato autonomo. Il perché, dal loro punto di vista, è semplice: la scelta di creare un comitato di rappresentanza che riunisse tutti i lavoratori Asl è stata fatta sulla base dei consensi che le varie sigle hanno sui territori. La proporzione non poteva che premiare i sindacati classici Cgil, Cisl e Uil, più forti soprattutto tra Pisa e Livorno «ma soprattutto presenti ovunque, a differenza nostra - afferma Soddu - Chiaro il tentativo di diluire la nostra forza, che in Versilia è maggioranza, nel mare magnum della Rsu unica. Per sottoscrivere accordi con l’azienda che siano decisamente più morbidi rispetto a quanto noi saremmo disposti ad accettare. Con questo meccanismo passiamo dall’avere 12 rappresentanti nella Rsu dell’ex Asl Versilia a uno solo. Almeno fino alle elezioni del 2018. A quel punto vedremo». La Fsi ha già annunciato che farà ricorso sia contro la procedura che contro il regolamento «che non ci è stato dato in lettura in precedenza. Col risultato che siamo andati ad affrontare una questione importante senza avere gli strumenti necessari».
La votazione, come detto, alla fine c’è stata. E ha dato il la alla nuova organizzazione delle rappresentanze dei lavoratori Asl. La tensione, tuttavia, è una spia dell’insoddisfazione che c’è al “Versilia”. Insoddisfazione legata all’idea - giusta o sbagliata - che la sanità versiliese sia diventata una provincia lontanissima dell’impero.
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