Il Tirreno

Versilia

No al carcere per Guidotti: passerà il Natale a casa

di Matteo Tuccini
No al carcere per Guidotti: passerà il Natale a casa

Uccise il fratello: il tribunale del Riesame boccia la richiesta della Procura Confermati gli arresti domiciliari dopo la condanna. I suoi legali: soddisfatti

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VIAREGGIO. Nicola Guidotti, il ristoratore viareggino che nel giugno del 2015 uccise il fratello Mario Guidotti con quattro colpi di pistola, passerà le feste di Natale a casa. Il tribunale del Riesame di Firenze, infatti, ha bocciato la richiesta della Procura, che aveva fatto ricorso contro la decisione del giudice del tribunale di Lucca. Il pm, in contrasto con la decisione del giudice Silvia Mugnaini - che dopo la condanna aveva concesso gli arresti domiciliari - aveva chiesto una nuova carcerazione. Ma i giudici hanno confermato i domiciliari.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12691621:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/12/30/news/omicidio-al-mezzo-marinaio-giudizio-immediato-per-nicola-guidotti-1.12691621]]A comunicare il pronunciamento del Riesame sono gli avvocati Riccardo Carloni e Massimo Landi. Che si dicono soddisfatti. «Il tribunale del Riesame di Firenze, con ordinanza del 6 dicembre e a seguito dell’udienza di discussione tenutasi il 26 ottobre scorso - spiegano i due legali - ha confermato l’ordinanza del gip di Lucca del 19 agosto scorso. Con cui erano stati concessi gli arresti domiciliari a Nicola Guidotti. Il tribunale del Riesame ha respinto l’appello proposto dal pubblico ministero di Lucca, che chiedeva l’annullamento dell’ordinanza di arresti domiciliari ed il ripristino della misura carceraria. Il tribunale - proseguono i due professionisti - ha accolto i motivi proposti dai difensori a sostegno dell’ordinanza di arresti domiciliari del gip Mugnaini, correlati da due importanti relazioni dei consulenti tecnici, dottor Alberto Petracca e dottor Roberto Branconi, che continuano ad assistere Guidotti a casa. Assistenza in cui si è attestata la regolarità del comportamento e l’assenza di pericolosità sociale dell’imputato».

L’omicidio è avvenuto il 20 giugno del 2015 in Darsena, intorno alle 18, mentre i turisti stavano tornando dalla spiaggia vicina. Tra Nicola, 60 anni, e il fratello minore, allora 51enne, c’erano dissapori da sempre. Mario era un mattocchio nel pallone e nella vita: anche Nicola lo era, ma lui rimproverava al fratello di non avere freni. Per tenerlo sotto controllo lo aveva preso a lavorare come cameriere al Mezzo Marinaio, ristorante che Nicola aveva in pratica creato con le sua mani. Ma le cose non erano andate come speravano i due fratelli. Anzi. Così quel giorno, invece della solita litigata a suon di sberle, è finita con Nicola che ha preso la pistola nel ristorante e ha sparato al fratello. Per il delitto Nicola Guidotti è stato condannato a quindici anni e quattro mesi di carcere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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