Il Tirreno

Versilia

Donare alla biblioteca è come tenere pulita la “piazza del sapere”

Donare alla biblioteca è come tenere pulita la “piazza del sapere”

Don Luigi Sonnenfeld consegnerà alla “Marconi” la collezione di riviste dei preti operai della Darsena

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VIAREGGIO. Gli scritti di don Sirio Politi e don Beppe Socci, due conosciutissimi preti operai della prima ora che in molti a Viareggio ricordano ancora con affetto. Le riflessioni sulla Chiesa. E un interessante spaccato della città negli anni Sessanta e Settanta, anni segnati da profondi cambiamenti nel tessuto sociale ed economico. È, per farla breve, molto più di una semplice collezione di riviste quella che comparirà presto sugli scaffali della biblioteca comunale di Viareggio: don Luigi Sonnenfeld della Chiesetta del Porto, l’ultimo dei preti operai della Darsena e di fatto l’erede della preziosa attività svolta dai preti operai, donerà alla struttura - e quindi a tutta la città - oltre cento numeri di “Lotta come Amore”.

Si tratta di un periodico nato nel 1960 per volontà di don Sirio con il nome di “La voce dei poveri”. Pubblicazione che, a partire dal decennio successivo, assunse l’attuale denominazione.

«La rivista prosegue tuttora le pubblicazioni, anche se con una periodicità diversa» racconta don Luigi. «Tutte le copie sono disponibili in formato digitale sul sito web www.lottacomeamore.it, ma ho anche un indirizzario di oltre duemila persone tra Italia e Paesi esteri che la ricevono in cartaceo: don Sirio ha sempre voluto comunicare le persone incontrate lungo il suo cammino e allora ideò quello che lui chiamava “il giornalino”. Non ha mai avuto un costo: per lui era come una lettera da scrivere a un amico intimo. Perché scelse quel nome? Perché secondo lui la vera lotta è possibile solo se c’è amore e passione. E se l’amore non è lottato, che amore è?».

I volumi che nei prossimi giorni saranno consegnati alla biblioteca sono 120 e ripercorrono non solo la vita di don Sirio, ma anche quella delle comunità in cui ha operato (Bicchio e Darsena).

Indubbiamente si tratta di materiale di grande rilievo per quello che raccontano e soprattutto per come lo raccontano. Un patrimonio prezioso che sarà presto a disposizione di quanti vorranno condurre ricerche o, semplicemente, saperne di più sui preti operai.

«Il mio vuol essere un piccolo incoraggiamento alla biblioteca comunale affinché continui a essere un punto di riferimento per l'intera collettività» spiega don Luigi, affascinato dall’idea che i viareggini possano contribuire donando semplicemente i volumi che hanno in casa. «Non è più soltanto il semplice appassionato che va a cercare il titolo di un libro o di un periodico, è la biblioteca stessa che diventa qualcosa di condiviso, che appartiene a tutti noi» spiega ancora.

E sull’iniziativa Don Luigi traccia a questo punto un paragone: «Mi vengono in mente quei cittadini che si mettono di loro spontanea volontà a spazzare davanti al proprio uscio: non è semplicemente un fatto d’igiene o di decoro, pulire una strada o una piazza è un segnale di apprezzamento della bellezza. E con quest’iniziativa in favore della biblioteca non stiamo facendo altro che mantenere pulita la “piazza del sapere”...».

Don Luigi si è rimboccato le maniche per tenere pulito, ma come lui in questi giorni stanno facendo in tanti: sia cittadini che associazioni. Una partecipazione che rafforza, in tempi non facili, il senso di comunità della città. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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