Il Tirreno

Versilia

Quarantamila volumi a rischio distruzione Ma si possono salvare

di MARIO SIMONCINI
Quarantamila volumi a rischio distruzione Ma si possono salvare

L’appello dell’ex direttore della “Marconi” dopo il trasloco di una parte del patrimonio storico della biblioteca

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di MARIO SIMONCINI*

Da tempo non sono più il Direttore della Biblioteca Comunale di Viareggio. Lo sono stato per oltre trent’anni durante i quali ho cercato, insieme ai miei collaboratori, di far funzionare al meglio il servizio di pubblica lettura nella nostra città. Come sempre succede, a volte ci siamo riusciti, a volte no. Quando le risorse a nostra disposizione sono state sufficienti, credo che siano state realizzate buone cose, quando invece sono state scarse o ancora peggio inesistenti è stato molto difficile mantenere degli standards accettabili.

Da quando sono in pensione ho deciso di non intervenire in nessun modo sull’attività della struttura. Lo faccio adesso, una tantum, con questo articolo, solo perché richiesto dagli amici della redazione di questo giornale.

L’iniziativa volta a incrementare il patrimonio librario della Biblioteca attraverso l'attivazione di un processo di fundreasing è sicuramente lodevole. La ricerca di fondi finalizzati all’acquisto di libri non può che essere giudicata positivamente e spero tanto che i risultati siano soddisfacenti.

Le biblioteche per vivere hanno bisogno di libri, può sembrare una banalità ma purtroppo negli ultimi anni, causa le ristrettezze economiche di molti Comuni, tra i quali il nostro, non sono stati acquistati libri neanche in misura minima tale da giustificare la continuazione dell’attività e tante strutture si sono trasformate in semplici sale atte a ospitare studenti, per lo più universitari, i quali usano la biblioteca solo come spazio comodo per studiare ma non usufruendo dei servizi per i quali la biblioteca ha lo scopo di esistere. È quindi indispensabile che la nostra Biblioteca torni a gestire un patrimonio librario che giustifichi il proprio appellativo. Da parte mia, quindi un grande “in bocca al lupo” per il buon esito di questa lodevole iniziativa.

Mi preme però fare alcune considerazioni. Circa due anni fa, per motivi che non mi sono del tutto chiari, fu svuotato completamente il magazzino libri situato nel cortile di Palazzo delle Muse. Vi erano contenuti oltre 40.000 libri, la maggior parte dei quali preziosi, introvabili, collezioni di valore e donazioni importanti fra le quali anche quella di Cesare Garboli e tanto altro. L’operazione di sgombero è stata velocissima, credo circa due/tre giorni. Posso affermare che è stata troppo rapida e lo dico con cognizione di causa in quanto durante la mia carriera ho dovuto affrontare ben tre traslochi totali del suddetto materiale e ogni volta ci sono volute diverse settimane per scatolare in maniera ordinata tutti i libri per poi poterli risistemare nello stesso ordine di catalogazione, preparare il nuovo sito dove sistemare i libri ecc. Posso affermare senza timore di smentita che durante i tre traslochi non è stato perso né si è danneggiato neanche un volume. Due anni fa, purtroppo, stando a quello che mi è stato detto, quello che ho letto sui giornali e visto in televisione, le cose non sono andate così. I libri sono stati portati in due magazzini non attrezzati con scaffalature, non sono stati messi in ordine ma ammucchiati sui pavimenti in maniera disordinata. Questi due magazzini non sono dotati di impianto per la regolazione dell'umidità come invece lo è quello di Palazzo delle Muse e sono quindi alla mercè di muffe dannosissime.

Questi libri che rappresentano il vero patrimonio storico della Biblioteca Comunale di Viareggio sono a rischio distruzione.

Vorrei sapere se in questi due anni ci si è premurati di mettere a norma il magazzino di Palazzo delle Muse? Il danno al patrimonio librario della Biblioteca è stato enorme ma se si iniziasse da subito a lavorare per risistemare i libri nel giusto ambiente, forse si eviterebbe il disastro. Quindi il mio consiglio e farò in modo che sia l’ultimo dato che chi mi ha sostituito sa bene cosa fare, è quello di andare sì alla ricerca di fondi per acquistare nuovi libri ma anche quello di lavorare per recuperare e salvare un patrimonio costruito con fatica e sacrifici in 130 anni di vita della Biblioteca.

*ex direttore

della biblioteca comunale

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