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LA STORIA/1

La tradizione al femminile di fare il gelato

VIAREGGIO. In casa Morelli il gelato è una tradizione: lo faceva il nonno Enrico quando è emigrato in Olanda. Dopo di lui, il figlio Marco. Adesso è il momento di Jessica che ha percorso l’Europa in...

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VIAREGGIO. In casa Morelli il gelato è una tradizione: lo faceva il nonno Enrico quando è emigrato in Olanda. Dopo di lui, il figlio Marco. Adesso è il momento di Jessica che ha percorso l’Europa in senso inverso rispetto al nonno ed è tornata in Italia, a Viareggio, in Passeggiata, per aprire una cremeria. «Amo Viareggio e ho sempre voluto lavorare qua. Io sono nata in Olanda ma mi sento viareggina a tutti gli effetti».

L’8 settembre scorso lei, sua figlia Arianna e una dipendente hanno dato vita alla gelateria Vincent sul viale Regina Margherita dove lei porta tutta l’esperienza accumulata in famiglia.

«Facciamo il gelato dal 1935 - racconta - e farlo a Viareggio è la cosa più bella che ci possa essere per me e la mia famiglia. Ci piace pensare che siamo un tassello per la riqualificazione della Passeggiata. E gli affari vanno bene».

Soprattutto a certe ore del giorno. Già, perché Jessica ha deciso di fare l’happy hour del gelato: «È un modo per attrarre più clienti, certo - dice - ma anche evitare sprechi: tutti i giorni dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 11.30 alle 13.30 facciamo uno sconto di cinque euro sul gelato in vaschetta da portare via».

Effettivamente, malgrado la giornata invernale di ieri, ma mite, nel locale di Jessica entravano un sacco di persone.

«Non ci possiamo lamentare - dice Jessica - gli affari vanno bene. Mia figlia Arianna mi aiuta molto: ha finito le superiore e si è presa un anno per darmi una mano. Poi, quando avrà deciso, prenderà al sua strada».

Quella del gelato è stata una scelta deliberata di Jessica, voleva seguire le orme della sua famiglia che in Olanda si era creata un mestiere e lo ha portato avanti fino ad oggi: «Molti si chiedono come mai sia un proliferare di ristoranti, bar, gelaterie e luoghi dove mangiare ma secondo me il motivo è evidente: le persone hanno meno soldi da spendere per fare vacanze, per farsi i viaggi e ripiegano sui piccoli piaceri del palato», come il gelato appunto.

(cbm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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