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Tallio a livello di guardia in un’abitazione su dieci

Tallio a livello di guardia in un’abitazione su dieci

L’assessore Tartarini: avanti con i lavaggi nelle case di Valdicastello ma le fonti di approvvigionamento idrico non sono contaminate

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PIETRASANTA. Avanti con i lavaggi nelle tubazioni domestiche di Valdicastello, mentre per quanto riguarda il centro storico tutto è rinviato all'esito del prossimo incontro con l'Istituto superiore di Sanità. Appuntamento ieri mattina in municipio, sul fronte dell'emergenza tallio, con protagonisti i rappresentanti del Comitato di Valdicastello e Pollino, Comune, Asl e Gaia per presentare un lavoro di rielaborazione delle attività e dei dati analitici.

«È emerso chiaramente che allo stato attuale le fonti di approvvigionamento idrico non sono contaminate e che i valori all’interno delle reti di adduzione e distribuzione alle abitazioni di Valdicastello - si legge in una nota di palazzo - sono ampiamente al di sotto del livello qualitativo di 0,5 microgrammi litro»

«Delle 460 abitazioni campionate con metodo istantaneo - che significa senza fare scorrere l’acqua a lungo prima di raccogliere un campione - Gaia ha rilevato criticità in 49 abitazioni di cui solo una parte sopra la soglia legale. Moltissime di queste case non sono abitate. Gaia ci ha anche dimostrato che il flussaggio dell’acqua riduce sensibilmente la problematica. Pur essendo moderatamente soddisfatti dei risultati fin qui raggiunti, il gestore Gaia sta continuando, su nostra indicazione, il lavaggio delle tubazioni delle abitazioni con metodi ancora più efficaci per riportare le situazioni entro la normalità» aggiunge l’assessore Simone Tartarini a margine di un incontro a cui erano stati invitati a partecipare, «come più volte sollecitato anche dai comitati, i docenti dell’Università di Pisa della Facoltà di Scienza della Terra. Dispiace che per la terza volta abbiano disertato l’incontro».

Sullo sfondo restano però ancora alcuni punti di domanda: nei giorni scorsi proprio il Comitato di Valdicastello aveva evidenziato il valore straordinariamente anomalo di tallio nell’acqua di un’utenza domestica: 180 volte superiore rispetto a quanto consentito. Soprattutto un'utenza domestica dove era stato eseguito proprio un lavaggio delle tubazioni. Da qui le perplessità e le preoccupazioni di chi abita a Valdicastello che da oltre 2 anni convive con disagi importanti. Prova ne è il fatto che il 10% delle case campionate presenta criticità e che ribadiscono che l’emergenza sia tutt’altro che archiviata.

Per quanto riguarda il centro cittadino, come detto, la decisione di fare o meno ricorso al lavaggio dei tubi sarà presa, nei prossimi giorni. Di certo l’ultimo episodio segnalato di acqua torbida e la successiva ordinanza sembrano confermare la precarietà della situazione.

Luca Basile

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