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Poletti replica a Mallegni: ora basta

Poletti replica a Mallegni: ora basta

Conti della Versiliana, l’ex presidente annuncia che ricorrerà alla magistratura

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PIETRASANTA. L’ex presidente della Versiliana Dianora Poletti annunciando di adire le vie legali replica al sindaco Massimo Mallegni che sabato, lanciando l’allarme sul futuro della Fondazione, ha parlato di «debiti di oltre 800mila euro che risalgono alla precedente gestione per addirittura fatture non pagate relative agli anni 2012, 2013, 2014 e 2015».

«Leggo dall'articolo apparso domenica della sempre crescente mole di debiti della pregressa gestione della Fondazione Versiliana - scrive Poletti - senza entrare nel merito, che se necessario sarà in altra sede affrontato, mi limito a rilevare: si continuano a confondere impropriamente eventuali risultanze negative di bilancio con debiti verso terzi; in passato - pur con una faticosa pianificazione - sono state gestite nel tempo, partendo come per legge dalle più vecchie, e cercando anche singole transazioni, le diverse posizioni debitorie; già la stagione estiva 2015, condotta dal precedente consiglio di gestione su richiesta dell'amministrazione comunale, si è svolta “sotto sorveglianza” della stessa, tanto che l'intera situazione documentale della Fondazione è stata allora trasmessa al consulente incaricato, anche per facilitare rapidi passaggi di consegne. Si omette infine di riferire pesantissime situazioni pregresse certificate che la gestione scorsa, dapprima sotto il mandato Nicolai e poi sotto il mio, cessato il 15 settembre 2015, ha cercato di tamponare lavorando in silenzio e senza sbandierare. Poiché informazioni come queste rischiano di ledere la professionalità di chi ha lavorato senza compensi, impegnandosi tra l'altro in prima persona in attività organizzative, quali il Caffè estivo, per fare risparmiare costi all’ente, informo di avere già dato mandato - a titolo personale - a due colleghi legali di vagliare gli estremi per la presentazione di denuncia per diffamazione a mezzo stampa e per la proposizione di successive azioni risarcitorie».

Infine Poletti, confermando l’atteggiamento tenuto finora sulla diatriba, dice di voler «evitare repliche ulteriori sui quotidiani, del tutto conscia che ciascuno deve rispondere del suo comportamento, ma anche del fatto che i cittadini, i cui denari si impegnano in attività pubbliche, devono essere messi in grado di valutare con obiettività e con trasparenza gli operati altrui».

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