Toscana
La materna utilizzata per il referendum ma nessuno lo sapeva
PIETRASANTA. Nella scuola brandine e rimasugli della notte di referendum, fuori la rabbia delle mamme. «Solo questa mattina - ieri per chi legge - una volta arrivati davanti alla materna Peter Pan...
PIETRASANTA. Nella scuola brandine e rimasugli della notte di referendum, fuori la rabbia delle mamme. «Solo questa mattina - ieri per chi legge - una volta arrivati davanti alla materna Peter Pan di Valdicastello intorno alle 7.50, siamo venuti a conoscenza - raccontano alcuni genitori - che la stessa scuola era stata utilizzata, contrariamente a quanto ci era stato detto, come sede logistica per il referendum di domenica scorsa. Di conseguenza le aule non erano igienicamente a posto e per questo siamo stati costretti a riportare i nostri figli a casa. Con ovvi disagi anche per il nostro lavoro: ma perché nessuno ci ha avvisato del cambiamento di programma? È assurdo e inaccettabile questa mancanza di informazioni».
Già, perché? Giriamo la domanda all’assessore Simone Tartarini. «Il seggio, come da precedente circolare, era stato previsto nell’attigua sede del Nido e non nella Materna: cosa sia poi successo non ne ho idea: ho telefonato al presidente di seggio - spiega Tartarini - per avere informazioni al riguardo. Qualcosa non ha evidentemente funzionato: avvieremo un’indagine e se ci sono delle responsabilità qualcuno ne dovrà rispondere. Sta di fatto che dell’utilizzo della materna Peter Pan per il referendum sono venuto a conoscenza solo ieri mattina e ho subito inviato una cooperativa nel plesso per le pulizie necessarie: alle 9 - ma i genitori replicano che la pulizia è terminata intorno alle 10 - la scuola era nelle condizioni di accogliere i 40 bambini che la frequentano ogni giorno. Detto questo il disagio e il disservizio restano e non sono giustificabili. I genitori andavano avvertiti per tempo. Aggiungo, come considerazione personale, che trovo assurdo che a Pietrasanta ci siano 27 sezioni dove votare e che ancora oggi, e solo in Italia, credo che questo accada, si utilizzino le scuole per elezioni e referendum . Municipio e sedi delle associazioni sono assolutamente compatibili con l'esercizio del voto».
Ad epilogo della mattinata restano due dati di fondo: niente scuola per i piccoli e giusta rabbia dei genitori che nessuno ha avuto il buon senso di informare del disservizio. (l.b.)
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