Gioco
Muore a 56 anni dipendente di un’azienda di infissi
Filippo Santirocco abitava nel quartiere Varignano. Martedì l’ultimo abbraccio alla chiesa del De Sortis
VIAREGGIO. Aveva 56 anni Filippo Santirocco, scomparso all'ospedale Versilia in seguito ad una malattia. Abitava al Varignano ed era molto conosciuto. Domenica, appena si è sparsa la voce del suo decesso, in molti si sono stretti intorno alla famiglia. Uno dei suoi migliori amici, Gino Fiorelli ha voluto dedicargli un ricordo pubblico: «Te ne sei andato in silenzio senza voler dar fastidio a nessuno. Ma chi ti ha conosciuto avrà sempre nel cuore il ricordo di una persona sempre disponibile e felice di stare in compagnia degli amici e per questo non ti dimenticheremo mai. Ti dico “ciao”, perché sicuramente ci rivedremo. Intanto, lassù in Paradiso, guarda se c'è qualcosa da “aggiustà”, te che sei sempre stato un asso in quello che facevi».
Filippo Santirocco, infatti, ha lavorato in una ditta di infissi, fino a quando la malattia non si è fatta sentire ed in poco tempo se l’è portato via. Ed era conosciuto per la sua abilità manuale.
L’uomo lascia la moglie Giovanna e i figli Lorenzo e Isabella, oltre a sette fratelli: Silverio, Gualtiero, Daniela, Giovanna, Teresa, Gabriella, Leandra.
Il funerale - a cura delle Onoranze funebri Ferrante - è fissato per martedì alle 15 alla chiesa dell'Istituto De Sortis nel quartiere Varignano. Dove la salma arriverà partendo dall’obitorio dell’ospedale Versilia intorno alle 13,30 per consentire a chi lo conosceva un ultimo saluto prima della cerimonia.
Dalle pagine Facebook, un altro amico, Stefano, scrive: «Ancora un amico se ne va. Maledetto male, riposa in pace Filippo, la terra ti sia lieve».
Parole che ricordano il dramma della Versilia, terra tra mare e Apuane dove più alta - nella statistica regionale - è la mortalità per malattie tumorali. Un dato che sembra ignorato, anche visto lo stato della sanità locale con sempre più persone che devono fare a pugni con i tempi infiniti delle liste d’attesa per un esame e/o una visita.
Un dato che, però, ogni giorno le cronache toccano con mano dando la notizia di persone che muoiono non di vecchiaia, in una fascia di età ancora produttiva, se non addirittura tra i più giovani.
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