Gioco
Il libro sui Giusti tra le Nazioni
Presentazione a Villa Bertelli. Il professor Piccolino: Comuni assenti
FORTE DEI MARMI. Marco Piccolino, il professore che ha svelato la storia del salvataggio delle famiglie ebree Sraffa e Ventura, che ha portato alla proclamazione di “Giusti tra le Nazioni” di due versiliesi, presenta oggi alle 17.30 il suo libro a Villa Bertelli a Forte dei Marmi. “Dalla Versilia alla Garfagnana. Storia di ebrei e di Giusti” si intitola il testo e porta una prefazione di Adriano Prosperi. Il libro sarà introdotto da Annalisa Gai e dallo scrittore Giorgio Giannelli. Alla presentazione interverranno alcuni protagonisti della storia narrata, tra cui Franca Sraffa che aveva 9 anni all'inizio di questa vicenda e ha vissuto dal di dentro gli aspetti più drammatici della storia. Interverranno anche alcuni alunni della scuola elementare di Tonfano che - con i loro insegnanti - hanno svolto un lavoro di ricerca su questa storia.
Sulla base della ricostruzione fatta in questo libro delle vicende delle famiglie Sraffa e Ventura sono stati proclamati "Giusti tra le Nazioni" di Israele quattro persone di buona volontà e di grande coraggio che aiutarono i membri di questa famiglia in fuga dalle persecuzioni nazifasciste: Don Innocenzo Lazzeri, il sacerdote vittima della strage di Sant'Anna di Stazzema, Mario Lucchesi, un medico di Pietrasanta, e Giuseppe Mansueto e Maria Rossi, due contadini di San Pellegrino in Alpe.
Il professore Marco Piccolino tuttavia farà una premessa, prima di presentare il libro, che avrà una vena polemica nei confronti soprattutto del comune di Stazzema ma anche di quello di Pietrasanta. «Non sembra che le autorità del territorio – ha anticipato il professor Piccolino a Il Tirreno - si siano rese conto dell’importanza di questo riconoscimento, e non è stata fatta nessuna azione per mettere in evidenza la generosità della comunità di Farnocchia, che ebbe il merito insieme a Don Innocenzo Lazzeri di proteggere la famiglia Sraffa». Il professore spiega che se avesse potuto avrebbe indicato tutto il paese di Farnocchia allo stato di Israele, poiché tutti i paesani si adoperarono per ospitare e proteggere la famiglia di ebrei ricercata dai nazifascista. «Il comune di Stazzema e quello di Pietrasanta non hanno valorizzato questa onorificenza e in pochi al momento della cerimonia di consegna degli attestati di Giusti tra le Nazioni a Stazzema conoscevano la vicenda. Sarebbe stato auspicabile che si facesse una migliore diffusione».
C’è un signore, Natale Farnocchia, che oggi ha 92 anni ed è sempre stato amico della famiglia Sraffa. All’epoca viveva tra Farnocchia e Marina e ricorda ancora quando venne a sapere che i nazifascisti avrebbero messo in atto un’ispezione alla canonica di Don Lazzeri, e fece una corsa fin lassù per avvertire il parroco oggi Medaglia d’oro al Merito Civile. (t.b.g.)
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