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Mare d'inverno, le nuove tendenze: feste di Natale in spiaggia
Il sole si prende col plaid. Cibi caldi, vin brulé e tombola negli stabilimenti balneari pionieri di Viareggio. Anche a Forte ci si organizza per aprire le attività in occasione dei fuochi del 10
VIAREGGIO. Il Natale sulla spiaggia inizia oggi, al bagno Ester in Darsena. Dalle 11,30 alle 18 piatti caldi viareggini, brindisi e tombola di beneficenza. «Ci consideriamo un po’ i pionieri - spiega Luigia Spazzafumo, anima dello stabilimento balneare - ai clienti piace ritrovarsi in occasione delle feste, a noi pure. Inoltre c’è da festeggiare un compleanno. E così cogliamo l’occasione».
La novità di quest’anno è che casi come quello dell’Ester sono sempre meno sporadici. A pochi metri di distanza, sulla Marina di Levante, anche il bagno Teresa con Cristiano Pezzini e Sonia Arrigoni festeggia il Natale. Con un vero e proprio programma dedicato, che parte dal ponte dell’Immacolata e arriva fino a Capodanno. «Il clou - dicono - ci sarà il 24, giorno fatidico. Faremo grigliata e vin brulé, in più ci saranno dei materassini a disposizione di chi li vorrà. Con relativi plaid e cioccolate calde in caso di freddo più pungente del solito».
Una boutade? Mica tanto. Perché, dice Cristiano, «in Bretagna, luogo certamente più freddo di Viareggio, si continua a frequentare spiaggia e mare anche quando sembrerebbe meno indicato. Se lo fanno loro, perché non lo possiamo fare noi?». Al Teresa si festeggerà anche il Capodanno, come peraltro avverrà in altri stabilimenti balneari della Versilia che però sono legati soprattutto al locale dirimpetto.
Ai pionieri di Viareggio fanno da contraltare quelli di Forte dei Marmi. Dove il mare d’inverno sembra ormai sdoganato nelle idee e nelle convinzioni dei balneari. Forte è stata la prima a prolungare la stagione turistica fino al ponte di Ognissanti, grazie al supporto dell’amministrazione comunale. E Francesco Mattugini, presidente dell’Unione proprietari bagni, spiega che «quattro o cinque stabilimenti hanno chiesto di poter rimanere aperti e organizzare iniziative in occasione del 10. Quando a Forte ci saranno i fuochi pirotecnici rinviati la scorsa estate per via del terremoto». Sicuramente saranno aperti per i giorni intorno a Natale i bagni fortemarmini che hanno il ristorante attivo tutto l’anno, come il Gilda o il Bruno.
«È logico - spiega Mattugini - che più a lungo si sta aperti e più si portano turisti, meglio è per tutti. Anche non balneari». In questo senso a Forte piace la mobilitazione del sindaco Umberto Buratti a favore nei centri benessere negli stabilimenti: agevolare la costruzione di una spa in un bagno non solo combatte i massaggiatori abusivi, ma può anche permettere apertura invernali delle spiagge. Come accade a Viareggio col Balena della famiglia Lardinelli e col Teresita. «Noi abbiamo dovuto faticare per mettere in piedi la struttura - afferma Vincenzo Lardinelli - Ma se c’è qualcuno favorevole a fornire servizi per 365 giorni l’anno sulla spiaggia, non può che essere il Balena».
La situazione è un diversa a Lido e a Marina. Da queste parti aprire a Natale o a Capodanno è più difficile, quando non impossibile. I bagni lidesi, da sempre attivissimi, lamentano il fatto di essere costretti a chiudere tassativamente entro la fine di ottobre. «Non possiamo muoverci con aperture extrastagionali - dice Luca Petrucci, presidente dell’associazione di Lido - È chiaro che in un futuro vorremmo poterlo fare».
La questione va girata direttamente al sindaco Alessandro Del Dotto, che aveva promesso di fare del mare d’inverno uno dei cardini della proposta turistica di Lido, e alla Regione. Con cui i balneari hanno avuto di recente da ridire, perché a loro dire sono stati ignorati dalla nuova legge regionale sul turismo. A Marina il presidente dell’associazione Francesco Verona si dice interessato a promuovere la questione tra i suoi. Che, da un punto di vista tecnico, possono decidere di aprire i battenti anche fuori dalla stagione canonica. «Non ho sentore di feste natalizie nelle nostre strutture - afferma - ma l’idea mi piace, ci mancherebbe. Se ci sarà occasione di discuterne e di incoraggiarle non mancherò».
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