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Versilia

Commercianti contro la pista ciclopedonale

Commercianti contro la pista ciclopedonale

Patto Civico dà voce alla protesta contenuta in una lettera inviata in municipio «Troppi pericoli per chi va in bici o a piedi e pochi parcheggi per i clienti dei negozi»

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QUERCETA. Sos parcheggi. Per i commercianti di via Federigi il problema è sempre quello: la pista ciclopedonale ha ridotto i posti auto, provocando pericoli e allontanando la clientela. A raccogliere il loro appello sono i consiglieri di minoranza Andrea Giorgi e Vanessa Greco.

«È del luglio scorso – dicono i due esponenti di Patto civico - una lettera protocollata dai commercianti e sottoposta all’attenzione al consiglio comunale del 28 ottobre dal nostro gruppo».

I quella lettera i titolari della attività commerciali ribadiscono che la pista ha lasciato sì alcune fasce libere ma di dimensioni poco idonee ad ospitare veicoli in sosta. Tutto ciò provocherebbe – anche a detta di Patto Civico - «una pericolosità intrinseca del percorso dove i ciclisti si trovano spesso a dover deviare il loro percorso per l’ingombro della pista da parte di mezzi parcheggiati, e dall’altro ha reso estremamente difficile il parcheggio per i potenziali clienti degli esercizi commerciali ivi presenti».

Dunque da parte della minoranza arriva un invito all’amministrazione comunale ad «una riflessione seria», in particolare alla luce del fatto che a breve prenderanno il via i lavori di prolungamento della pista da Ponte di Tavole alla piscina comunale.

«Crediamo che quanto comportato dalla realizzazione del primo tratto – spiegano Giorgi e Greco - in termini di sicurezza per gli utenti, difficoltà per le attività commerciali e problemi per gli automobilisti e/o proprietari privati frontisti, debba essere tenuto in debita considerazione ed evidentemente servire per correggere il tiro».

Patto civico ha presentato anche un’interrogazione con tanto di documentazione tecnica, e chiede «se siano state valutate le ricadute di questo secondo tratto, in particolare tenendo conto di quanto emerso lungo il primo».

Denunce sui parcheggi selvaggi sono state sollevate molto spesso anche dai residenti, che hanno anche chiesto a più riprese un intervento più deciso da parte della Polizia municipale. «Crediamo che il problema debba essere risolto al più presto possibile – scrive in una nota Patto Civico - anche, nell’immediato, pensando a soluzioni transitorie, in vista di azioni e soluzioni definitive». Ma per Giorgi e Greco è l’amministrazione che avrebbe dovuto da tempo «aprire un confronto con i cittadini per raccogliere indicazioni, critiche, suggerimenti da far confluire nel progetto da mandare a gara, invece si limita a informare che ha aggiudicato la gara di appalto e che, a breve, seguirà anche la firma del contratto con la ditta vincitrice».

Tiziano Baldi Galleni

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