Toscana
Scuole comunali, rebus supplenze
Tra “I Care” e cooperative oltre due milioni stanziati ma i problemi rimangono
VIAREGGIO. Oltre due milioni di euro (2.170.350,18 euro) è l’importo dello stanziamento che si trova nelle carte di “I Care” per il funzionamento degli asili nido e delle scuole materne comunali. Scuole che da settimane fanno i conti con la carenza delle insegnanti, con un servizio organizzato in base ad una coperta che si rivela, giorno dopo giorno, sempre più corta. Soprattutto per le 11 sezioni di scuola materna comunale che l’Ente pubblico viareggino ancora ha. E viene sempre in mente quanto scritto dall’ex commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, che mise piede in Municipio a dissesto appena dichiarato: senza la statalizzazione di tutte le sezioni di scuola materna comunale non sarebbe stato sostenibile mantenere il servizio.
Ma ecco da cosa è composta la somma di oltre due milioni che dovrebbe assicurare che problemi come quelli che stanno vivendo bambini, genitori e insegnanti non dovrebbero invece averne.
La determina 1077 dell’11 ottobre scorso, a firma del dirigente del Comune, Vincenzo Strippoli - lo stesso che ha autorizzato in questi giorni il “prestito” di maestre tra una scuola e l’altra - stanzia 62.930 euro oltre il totale di 1.680.208,38 (delibera 132 del 15 dicembre 2015) per l’affidamento alla allora Asp, oggi “I Care”, della “gestione servizi educativi e ausiliari in ambito scolastico ed extrascolastico”. Servizi previsti nel contratto di servizio con il Comune. Una scelta, scrive Strippoli, Il quale si arriva «per le sopraggiunte necessità emerse per garantire l’efficienza dei nidi d’infanzia e scuola comunale dell’infanzia, da parte della società “I Care”».
Società che attraverso la piattaforma “Start” della Regione ha avviato una procedura negoziata «per il servizio di gestione dei nidi d’infanzia “Puettino”, “Oltrelagiocheria” e “Ilulo”, del Centro bambini e famiglie “Volo di Favola” e dell’assistenza educativa prevista dalla legge 104/92 per il periodo 01/09/2016-31/12/2016». Procedura di cui rimane traccia sulla stessa piattaforma per una «aggiudicazione definitiva non efficace” nei confronti della cooperativa “Kaleidoscopio” che ha assorbito la “Primavera”, cooperativa che per anni ha garantito il servizio in nidi e materne del Comune di Viareggio.
In realtà in quei nidi e per i bambini delle legge 104 opera oggi la cooperativa “Crea” con proprio personale e non per sostituire quello del Comune: «È vietato dalla legge», spiega la presidente Vera Caruso. (d.f.)
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