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natale amaro

In arrivo al Forte più di quattromila ingiunzioni Tari e Ici

FORTE DEI MARMI. Potrebbe essere un Natale non proprio gioioso per tanti contribuenti che in questi anni hanno fruito di sconti sui principali tributi comunali valendosi di agevolazioni riservate ai...

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FORTE DEI MARMI. Potrebbe essere un Natale non proprio gioioso per tanti contribuenti che in questi anni hanno fruito di sconti sui principali tributi comunali valendosi di agevolazioni riservate ai soli residenti effettivi e con tanto della cosiddetta prima casa. Infatti, sono in arrivo più di quattromila ingiunzioni di pagamento relative a varie annualità sia per quanto riguarda la tassa su rifiuti (Tarsu) e sia l’imposta comunale sugli immobili Ici.

Una mole enorme frutto di recenti controlli per i quali il Comune di Forte dei Marmi dovrà addirittura ricorrere all’aiuto di una ditta esterna che entro fine dicembre prepari i necessari documenti da inviare ai contribuenti. Infatti se dovesse essere l’Ufficio Tributi con le proprie forze a disposizione, a dover stampare e notificare entro il 31 dicembre le 4.272 ingiunzioni di pagamento (tante sono), ciò – come si apprende dal sito web del municipio - creerebbe addirittura la paralisi amministrativa dell’ufficio stesso. Le ingiunzioni in arrivo sono il frutto di controlli accurati che l’Ufficio tributi cittadino sta effettuando capillarmente sui contribuenti che hanno la residenza a Forte dei Marmi mentre gli altri familiari risiedono in un altro comune, un caso piuttosto frequente tra gli ospiti della cittadina versiliese, questo al fine di verificare la sussistenza dei requisiti necessari per l’applicazione dell’esenzione o dell’agevolazione relativa alla prima casa ai fini dell’Ici-Imu e individuare anche i possibili casi di residenza fittizia. Un obbiettivo dunque che – proseguono dagli uffici del palazzo municipale - non potrebbe essere portato a termine senza il suddetto affidamento ad una ditta esterna. Ad occuparsi di questa mole di ingiunzioni di Natale sarà dunque la la Kibernetes S.r.l. di Sinalunga, già gestore del software comunale sui tributi che ha garantito l’effettuazione del lavoro per un compenso netto di poco meno di cinquemila euro, che potrebbero però fruttare molti più soldi alle casse comunali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web