Il Tirreno

Versilia

Nasce zoppa la giunta Del Ghingaro

di Luciano Menconi
Nasce zoppa la giunta Del Ghingaro

Confermati tutti i precedenti assessori più il pd Pierucci e la dirigente Confcommercio Lombardi, ma Martina rinuncia

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VIAREGGIO. Sette assessori, due novità e una rinuncia clamorosa. Nasce così la seconda giunta Del Ghingaro, che conferma tutti gli assessori della prima (eccetto Alessandro Pesci impresentabile dopo aver patteggiato la pena per bancarotta), inserisce un esponente del Pd (il massarosese Federico Pierucci, tra i primi ad aderire al movimento Buonvento) e la dirigente della Confcommercio Patrizia Lombardi, ma registra subito una defezione, quella dell’ex vicesindaco Rossella Martina. Uno strappo che lascerà il segno, non solo perché Martina è colei che ha inventato la candidatura di Giorgio Del Ghingaro a sindaco di Viareggio ma anche perché rappresenta una parte di quella società civile che è stata il fulcro dell’operazione elettorale dell’anno scorso.

Martina non ci sta. Partiamo proprio da qui. Dopo avere ricevuto a convocazione alla prima riunione di giunta in programma stamani, l’ex vicesindaco ha comunicato così la sua decisione. «Ho ricevuto alle 13.34 un whatsapp dal sindaco Giorgio Del Ghingaro che mi annuncia che domattina è convocata la giunta. Ne deduco che sono o sarò nominata assessore. Non so con quale incarico né so chi sono gli altri assessori. In ogni caso io ringrazio il sindaco ma per motivi di carattere personale rinuncio ad un incarico maturato con un percorso oscuro e da me non condivisibile. Dal punto di vista umano, relazionale, i rapporti tra me e Del Ghingaro si sono deteriorati in questi mesi e a mio avviso non ci sono serenità, sincerità, fiducia, rispetto e libertà di pensiero, tutti presupposti per me irrinunciabili per poter lavorare proficuamente accanto al sindaco. A questo si aggiunga la grande amarezza per atteggiamenti da me considerati proditori da parte di persone che consideravo amiche. Detto questo, consapevole della necessità che Viareggio ha di un governo stabile, auguro al sindaco e ai suoi nuovi e vecchi assessori buon lavoro e auspico il meglio per il futuro della città. Proprio per questa ragione, conoscendo il valore delle persone vicine alla lista Viareggio tornerà bellissima e che sono nelle fondazioni e nelle partecipate, sottolineo con forza che la mia rinuncia è di carattere personale e non vuole e non deve coinvolgere nessun altro del movimento da me fondato nel 2012 e che sono certa possa continuare a dare un importante contributo alla città anche senza di me».

Il sindaco spiazzato. Evidendetemente il sindaco non immaginava una mossa del genere. Così, dopo avere diffuso una nota in cui annunciava di avere assunto su di sé, ad interim, le deleghe previste per l’assessorato di Martina e dopo avere espresso le frasi di circostanza («ringrazio Rossella Martina per il lavoro svolto in questi mesi, rispetto la decisione inaspettata e le auguro un futuro sereno e ricco di soddisfazioni non soltanto professionali»), Del Ghingaro si è messo a caccia di un sostituto. Tra i papabili, in primis, ci sarebbero i due ex consiglieri di maggioranza, Stefano Pasquinucci e Luigi Troiso, ora nel gruppo misto. Stamani è in programma un incontro con uno di loro. Si vedrà.

I due nuovi assessori. La giunta, che era pensata a sette, si ritrova dunque, almeno per ora, formata da sei assessori. Due dei quali nuovi: Federico Pierucci e Patrizia Lombardi. Pierucci, ex assessore e attuale consigliere comunale Pd a Massarosa, sostenitore del movimento Buonvento, avrà le deleghe alla rigenerazione urbana (pianificazione urbanistica e del paesaggio, edilizia privata, assetto idrogeologico e politiche ambientali, politiche giovanili, processi partecipativi); Lombardi, vicepresidente di Confcommercio, avrà le deleghe a commercio, industria, cooperazione, agricoltura, piccole e medie imprese, artigianato, mercati.

I confermati. Tornano in municipio Sandra Mei, assessore al welfare (economia solidale, sport, politiche sociali e sanitarie, politiche abitative, rapporto con il volontariato, tutela animali, tradizioni popolari, pari opportunità), Maurizio Manzo, assessore alla libertà urbana (polizia municipale, cultura della legalità, cultura della pace, protezione civile), Laura Servetti, assessore al bilancio (tributi ed entrate, patrimonio pubblico, demanio, governance delle partecipate, controllo di gestione e qualità dei servizi, semplificazione amministrativa, Urp), Valter Alberici, assessore ai lavori pubblici, al turismo e alle politiche attive del lavoro (personale e relazioni sindacali, mobilità ed infrastrutture, lavori pubblici, turismo, porto e pesca, progettazione europea per le strategie di sviluppo, cooperazione internazionale, promozione della città). A Martina sarebbero state affidate le deleghe a cultura, servizi socio educativi, edilizia scolastica.

Il Pd alla finestra. In attesa di vedere come il Pd versiliese accoglierà la nomina di Pierucci, il dialogo con Del Ghingaro va avanti. Nell’interesse di tutti. Come ha ribadito ieri il capogruppo Luca Poletti. «Viareggio - sottolinea - ha bisogno di una nuova fase nella politica amministrativa. Dobbiamo tutti collaborare per dare una mano alla città e ripartire perché, pur apprezzando l'impegno del commissario, il periodo di incertezza sulle sorti della legislatura non ha giovato. Questa volontà è stata espressa al sindaco nell’incontro che abbiamo avuto ribadendo la disponibilità del nostro gruppo a collaborare. Cosa condivisa anche sul piano politico dai segretari Dati e Guidi di intesa con il regionale del partito. Ora ci confronteremo in modo aperto e propositivo sul documento programmatico che il sindaco presenterà in consiglio. Il Pd farà le proprie proposte perché Viareggio ha bisogno urgente di soluzioni amministrative e noi non faremo mancare la nostra voce».

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