Il Tirreno

Versilia

«Caro sindaco, vieni al processo»

«Caro sindaco, vieni al processo»

Piagentini chiede anche il sì al documento dei familiari delle vittime della strage

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VIAREGGIO. Marco Piagentini, presidente dell’associazione “Il Mondo che vorrei” e uomo simbolo della strage ferroviaria del 29 giugno 2009, chiede al sindaco Giorgio del Ghingaro, adesso che è tornato in carica, che il Comune di Viareggio approvi il documento con cui si ribadisce il no alla prescrizione per reati come incendio colposo e lesioni colpose, oltre alla richiesta di reintegro a lavoro del ferroviere Riccardo Antonini, licenziato dopo aver fatto da consulente per una famiglia che aveva avuto un morto nella tragedia di sette anni fa e che si è sempre battuto a fianco dei familiari delle vittime per reclamare più sicurezza sui posti di lavoro.

Piagentini al proposito si sofferma sull’ennesimo infortunio mortale avvenuto lunedì in una cava a Carrara. «Quando siamo stati ospiti del consiglio comunale a Carrara, dove è stato approvato il nostro documento, affrontammo il problema della sicurezza sui posti di lavoro e in particolare in quel caso nelle cave di marmo. L’ennesimo incidente è la dimostrazione che il problema della sicurezza non è stato affatto risolto. Ci auguriamo che il documento venga approvato dal nostro Comune, visto che lo hanno fatto molte città della Toscana, dalla Versilia all’Isola d'Elba. Invito perciò il sindaco a prendere parte alle prossime udienze del processo, anche perché è stato affermato da alcuni avvocati che la responsabilità di quanto accaduto a Viareggio quella notte è anche del sindaco di allora. Visto che è stata accusata la nostra città, ritengo sia giusto che il sindaco venga a difenderla in questa sede».

Roy Lepore

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