Gioco
Tassa di soggiorno al massimo d’estate
Ecco la nuova proposta dell’amministrazione agli operatori turistici
VIAREGGIO. Tassa di soggiorno. Si cambia. Di nuovo. O almeno l’amministrazione comunale guidata da Giorgio Del Ghingaro ci prova. Testimonianza ne è l’incontro di ieri mattina tra l’assessore (l’unico per ora nominato pur senza deleghe dal reinsediato sindaco) Valter Alberici e le categorie economiche cittadine.
Da una parte c’è la sentenza del Consiglio di Stato che ha definitivamente mandato in archivio gli aumenti alla tassa di soggiorno decisi, all’indomani della dichiarazione di dissesto del Comune, dall’allora commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo. Dall’altra c’è l’esigenza finanziaria del Comune di rivedere le cifre oggi riportate - a seguito della battaglia degli albergatori capitanata dalla presidente di Federalberghi Elisabetta Bellotti - ai livelli del 2013 quando a stabilire le cifre della tassa di soggiorno fu l’amministrazione comunale di Leonardo Betti.
In mezzo adesso si posiziona la proposta elaborata dall’amministrazione in carica (e pare lasciata in eredità dal commissario prefettizio Fabrizio Stelo) che, tenendo conto delle valutazioni del Consiglio di Stato, propone agli imprenditori turistici della città una revisione delle “tariffe Betti” prevedendo anche l’applicazione delle tariffe massime almeno in alcuni periodi dell’anno. Non aumenti generalizzati ma una proposta ragionata la cui finalità è inserita, chiaramente, nel quadro del dissesto cittadino. Ma che in concreto si traducono nell’applicazione delle tariffe massime per i mesi di luglio e agosto. Quelle stesse tariffe contestate dagli albergatori con un ricorso vinto. Per intenderci dai 5 euro per i cinque stelle ai 4,5 per i quattro stelle, 4 per i tre e così via.
Il tutto in un quadro nel quale alle categorie economiche della città - che pure devono essere aggiornate in proposito da regolamento - non è stato rendicontato l’utilizzo delle cifre incassate dai turisti per i pernottamenti in città. I soldi pagati dai vacanzieri fino ad oggi, insomma, sono finiti nel calderone del dissesto oppure sono serviti per investimenti sul turismo?
Il percorso di revisione della tassa di soggiorno in ogni caso è avviato. C’è stato un primo confronto - in tempi decisamente rapidi dal ritorno in municipio di Del Ghingaro a conferma della volontà di rimettere celermente in moto la macchina amministrativo-politica viareggina - aggiornato a data da destinarsi (ma comunque entro la settimana) per consentire agli albergatori, in particolare, di verificare la legittimità giuridica delle richieste del Comune a seguito del parere del Consiglio di Stato. Da verificare, in particolare, se il Comune può a questo punto portare ai massimi livelli (anche se solo per alcuni periodi dell’anno) la tassa giustificando questa scelta con la dichiarazione di dissesto finanziario. L’amministrazione sostiene che l’operazione è legittima. Le categorie, invece, qualche dubbio ce l’hanno. Per questo hanno chiesto tempo prima di esprimersi - anche in questo caso sulla basi di quanto prevede il regolamento sulla tassa - sulla proposta del Comune.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
