Il Tirreno

Versilia

Arriva la Locanda de’ Bischeri

di Claudio Vecoli
Arriva la Locanda de’ Bischeri

Domani apre il ristorante di Eugenio Vassalle. Cibo e atmosfera all’insegna della viaregginità

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VIAREGGIO. Sarà come cenare in una Viareggio che non c’è più, fra angoli della città minuziosamente ricostruiti e oggetti di una quotidianità popolare ormai perduta. Chi si siederà ad uno dei tavoli de La Locanda de’ Bischeri - ristorante trattoria ricavato in via San Francesco a Viareggio, proprio di fronte all’istituto delle suore Mantellate - avrà la sensazione di fare un un viaggio a ritroso nel tempo, fra antichi portali in legno ristrutturati e vecchie ceste di vimini appese al soffitto. Così ha voluto Eugenio Vassalle, imprenditore della ristorazione prestato in parte anche alla politica (è presidente della Mover, l’azienda che gestisce i parcheggi a pagamento), che domani sera inaugurerà con una grande festa aperta a tutti la sua ultima creatura. «Volevo dar vita ad un posto che non fosse il solito ristorante turistico omologato alle mode - spiega Vassalle - ma che recuperasse quell’autenticità viareggina che nel mondo della ristorazione sembra essersi persa. E siccome questo sarà con ogni probabilità l’ultimo locale che gestirò prima di ritirarmi in pensione, ho voluto studiare qualcosa di originale e diverso che avesse un profondo legame con la storia della città».

Ovviamente il ricordo della Viareggio del tempo che fu non sarà soltanto una sensazione visiva. Ma avrà anche il profumo reale dei piatti preparati in cucina. Il menu, infatti, avrà una fortissima connotazione tradizionale. Dal baccalà con porro e ceci ai topini (gnocchi) al sugo, dalle seppie bieta e piselli agli spaghetti con le cicale, le pietanze saranno tutte fedeli alle ricette della buona tavola viareggina. Con le materie prime acquistate al mercato o - nel caso dei prodotti ittici - prese direttamente dai piccoli pescherecci ormeggiati sul vicino lungocanale. E - primo locale viareggino ad entrare nel circuito - La Locanda de’ Bischeri farà parte anche del Club del fungo porcino.

Anche i vini - la cui selezione sarà curata da Moreno Vannozzi, sommelier e socio di Vassalle in questa nuova avventura imprenditoriale - saranno locali, anche se usciranno dai rigidi confini versiliesi per approdare fino alle colline lucchesi (Montecarlo) e fiorentine (Chianti). Nei panni di barman spazio invece a Rossano Pucci, altro punto forte dello staff.

Circa centoventi i posti a sedere, con i coperti che potranno aumentare nel periodo estivo grazie ad alcuni tavoli che saranno ricavati all’esterno a partire dalla primavera.

Il conto? Sarà contenuto, assicura Vassalle. Con cifre che si attesteranno intorno ai 25 euro.

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