Il Tirreno

Versilia

Il confronto sul referendum lo organizza il parroco

di Luca Basile
Il confronto sul referendum lo organizza il parroco

Insolita iniziativa di don Francesco nel quartiere Macelli a Pietrasanta Una decisione presa dal prete visto l’interesse della sua comunità sul tema

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PIETRASANTA. Delle ragioni del sì e del no per il referendum costituzionale del 4 dicembre se ne discute in parrocchia. Che è poi quella, in questo particolare caso, del Santissimo Sacramento nel quartiere pietrasantino dei Macelli. Un’iniziativa pensata da don Francesco Parrini, giovane a attivissimo parroco di un quartiere fra i più abitati di tutta Pietrasanta, che visto l’adrenalinico e velenoso contraddittorio innescato intorno al quesito referendario, ha pensato, supportato dai suoi fedeli, di organizzare una serata a tema per spiegare, capire, confrontarsi e, se possibile, fare chiarezza, lasciando però da parte polemiche e prese di posizione troppo “vivaci”.

Al bando, allora, le piazze - e in fondo chi vi va più oramai a fare comizi a cielo aperto - o le sedi dei partiti o ancora delle associazioni: il dibattito si fa là dove vive e argomenta una comunità. In questo caso la chiesa di paese. E allora ben venga il confronto, deve avere pensato don Francesco fra chi è fautore delle modifiche formulate dal Governo Renzi e chi, al contrario, le boccia e vede come il fumo negli occhi la riforma di 47 articoli della Costituzione.

L’appuntamento è fissato per mercoledì alle 21.15: ad esporre le ragioni dei sostenitori del sì ci sarà Marco Bigongiari, referente del Comitato “Basta un sì” della Toscana. Dall’altra parte della barricata, ovviamente dialettica, a spiegare le tesi a supporto del no, troveremo invece Stefano Bucciarelli, del Coordinamento Democrazia costituzionale. A moderare la serata, Claudia Aliperto.

Appuntamento, quello nella sala della parrocchia, che ovviamente sta suscitando curiosità e forse anche qualche punto di domanda fra chi, intorno alla Chiesa, è abituato a condividere ben altro genere di attività. In realtà la stragrande maggioranza dei parrocchiani dei Macelli, per non dire la quasi totalità plaude ad un’iniziativa che esula dal contraddittorio politico, ma che si propone come opportunità per informarsi. Quell’opportunità che spesso, in particolare in queste ultime settimane, complici i veleni bipartisan intorno al voto del 4 dicembre, non è stata - sostengono in molti - colta dalla televisione. Nel suo piccolo ci prova don Francesco ad informare, insieme ai suoi fedeli. Rivolgendosi anche a chi parrocchiano non è perchè il confronto di dopodomani è aperto a tutti. Fino ad esaurimento posti, beninteso. In fondo parliamo sempre della sala di una parrocchia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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