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Versilia

Vandali contro la sede dei Democratici

Vandali contro la sede dei Democratici

Spaccata la targa all’esterno dell’edificio. Timori per il clima di tensione che si respira in paese

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SERAVEZZA. Targa spaccata in due e tanta rabbia alla sede del Pd di Seravezza, al 191 di via Campana. In questi giorni il locale del Partito Democratico è in fermento, luogo di incontri e di organizzazione per il lavoro del comitato in vista del referendum costituzionale. Lo sfregio fatto al circolo, intitolato ad Altiero Spinelli che fu politico italiano, e padre fondatore della Comunità Europea, è un vero e proprio colpo al cuore alla vita politica della sede seravezzina del partito di Renzi. Forse una ragazzata, o una provocazione, ma che nasconde ben altro nell'apparente quieto vivere della cittadina pedemontana di Seravezza. Il primo a pubblicare la foto della targa rotta, venerdì sera, era stato l’ex sindaco Ettore Neri sulla sua pagina Facebook. Oggi è intervenuto invece il segretario del Pd di Seravezza Giuseppe Giannini, che ha parlato di un «gesto brutto, e fascista», un atto «da condannare, perché non è certo questo il modo di dissentire».

Senz’altro l’atto vandalico non ha nessuna matrice politica, soprattutto strutturata. Ma è l’effetto di un clima «che a Seravezza non c’era mai stato, e non avevo mai visto – racconta Giannini - Al massimo si era arrivati a strappare i manifesti elettorali». Come è successo di recente ai manifesti pro referendum costituzionale. Ad alimentare questa ipotesi c’è la scritta apparsa contro il Comune (“Comune di m…”) su un cartellone elettorale, un sabotaggio all’escavatore che stava lavorando sul fronte di frana in via monte Altissimo per riaprirla al traffico, e commenti qua e là su Facebook non proprio soft. Questa situazione si registra in particolare dal capoluogo in su, dove di tanto in tanto vengono anche diffusi dei volantini cartacei abbastanza critici nei confronti dell’amministrazione di centrosinistra di Tarabella. «Capita – prosegue Giannini – che anche quando siamo in giro per il referendum ai mercati tanta gente ci offenda: quindi non succede solo sui social ma anche in diretta, e questo è brutto. Perciò chiediamo a tutti, anche alle minoranze, di abbassare i toni; e lo dico per noi e per tutti». Insomma, complice senz'altro il clima politico nazionale, ma forse anche un malcontento più locale. Intanto il presidente del consiglio comunale, Riccardo Biagi, ha «espresso solidarietà al Pd per questo atto vandalico che ritengo vergognoso e inopportuno. Questo clima di vandalismo va ripudiato e combattuto. Faccio un appello a tutti i consiglieri che in questi mesi si sono comportati correttamente, ma che oggi devono alzare il livello dell’attenzione al senso del ruolo istituzionale e ai valori democratici». (t.b.g.)

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